Costruire la pensione. Ecco la ricetta di una CF di banca Widiba

Maria Luisa Visione, consulente finanziario di Banca Widiba, con un intervento su Advisoronline.it, spiega che “per gestire il rischio di inflazione la Pianificazione Life Cycle fa da padrona”
22/07/2022 | Daniele Riosa

Maria Luisa Visione, consulente finanziario di Banca Widiba, con un’intervento su Advisoronline.it, spiega come costruire la pensione considerando l’inflazione.

“Consumatori e risparmiatori - esordisce Visione - affrontano tensioni inflazionistiche insolite. È una prospettiva nuova con la quale confrontarsi. Altri scenari e valutazioni diverse si affacciano nella gestione del bilancio familiare e dell’equilibrio delle fonti finalizzate al mantenimento dello stile di vita desiderato. L’interrogativo che apre al confronto è la relazione tra la durata dell’attuale tendenza in accelerazione con l’impatto effettivo su consumi e investimenti. Aspetto che, di conseguenza, coinvolge le specificità correlate alla qualità della vita di una famiglia, derivanti dal livello patrimoniale di riferimento. Ho maturato la convinzione che per ogni risparmiatore la vera sfida oggi è il mantenimento del tenore di vita: decidere consapevolmente come vivere e riuscire a farlo in un’ottica di tempo che guarda lontano, con la contezza che allungando l’orizzonte, occorre indossare occhiali dinamici”.  

“Per indossare gli occhiali giusti – argomenta la consulente - si parte dall’obiettivo, considerando due fasi: quella relativa alla costruzione della qualità di vita futura e l’altra orientata alla gestione flessibile e all’ottimizzazione delle fonti previdenziali già disponibili. Le due fasi del ciclo di vita corrispondono all’accumulo finanziario e al de-cumulo. L’elemento nuovo è l’inflazione. Ipotizziamo un tasso di inflazione del 5% che duri 3 anni, 5 anni o 10 anni. È evidente che in accumulo più tempo a disposizione abbiamo prima del pensionamento, più aumenterà la probabilità di ottenere un tasso di rendimento superiore al tasso di inflazione, grazie alla diversificazione in strumenti che investono sui mercati variabili (all’interno di un contenitore assicurativo-previdenziale, o separatamente)".

Di contro, “in fase di de-cumulo finanziario, il montante va conservato; accettando un rischio di mercato potenzialmente più alto si va incontro a un possibile shock e a perdite che, seppur virtuali fino alla contabilizzazione reale, mettono a rischio il capitale. Non esiste mai una formula vincente e guidano sempre i ‘fondamentali’ della pianificazione finanziaria. In accumulo, maggiori o minori flussi di risparmio, scaturiscono dal tempo disponibile, dalla chiarezza dell’obiettivo e dalla finalizzazione dell’impegno a non consumare oggi per avere maggiore gratificazione domani. Tenere attiva costantemente la contabilità del conto economico è l’ingrediente ‘segreto’: in teoria tutti sappiamo che è utile ma, nella pratica, davvero in pochi redigono e controllano il piano dei consumi. Ricchezza finanziaria e reale contribuiscono all’obiettivo pensionistico attraverso fondi prudenziali di Liquidità e di Riserva, che stabilizzano il tenore di vita attuale, creando una cornice più ampia di sicurezza intorno a tutte le necessità e agli altri progetti di vita della famiglia. Inoltre, sono le fonti per raggiungere gli obiettivi di crescita e di sviluppo tramite l’ottimizzazione finanziaria e fiscali”.  

“Per gestire il rischio di inflazione - continuna la CF - la Pianificazione Life Cycle fa da padrona in entrambe le fasi: maggior rischio durante l’accantonamento e minor rischio in fase di utilizzo. Se in fase di de-cumulo l’inflazione supera il rendimento, occorre maggiore capitale per avere la stessa qualità della vita, ma teniamo presente che bisogna coprire il rischio di longevità, che è diverso dal rischio di inflazione. Longevità significa vivere in media 80,1 anni per gli uomini e 84,7 per le donne. In accumulo aggiungiamo sempre un obiettivo di risparmio ai consumi personali e familiari futuri stimati: è il paracadute all’inflazione in relazione al rischio di mercato adeguato da assumere durante l’utilizzo. In fase di de-cumulo, è la rendita previdenziale del salvadanaio assicurativo l’asset core, con accanto altre eventuali fonti di ricchezza, ottimizzate finanziariamente e fiscalmente”.

“Infine - conlude Maria Luisa Visione - rispetto alle categorie di spesa, rappresentate maggiormente dai beni nelle famiglie con meno disponibilità e dai servizi in quelle più patrimonializzate, l’inflazione attuale colpisce in misura superiore i beni. Apriamo lo scenario legato ai consumi e miglioriamo la qualità del risparmio, salvaguardandone una parte ‘cuscino per l’incertezza’ prima di spendere, indipendentemente dal patrimonio e dirigendo la qualità del tenore di vita. È una buona pratica contabile, sia per il presente che per il futuro”.

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