Ansia e Sicurezza uccidono la pianificazione finanziaria

Sono queste le due caratteristiche che ancora frenano un corretto sviluppo di una cultura economico-finanziaria adeguata tra le famiglie italiane. Ecco perché i consulenti devono...
08/10/2022 | Francesco D'Arco

Perché gli italiani non si affidano ancora ad un adeguato processo di pianificazione finanziaria? La risposta risiede nell’ansia e nella sicurezza. Sono queste le due caratteristiche che ancora frenano un corretto sviluppo di una cultura economico-finanziaria tra le famiglie italiane, con dirette conseguenze sui risparmi. A rivelarlo il Quaderno di finanza n. 89, Attitudine alla pianificazione finanziaria delle famiglie italiane, pubblicato dalla Consob e redatto da M. Brunetti, R. Ciciretti, M. Gentile, N. Linciano, P. Soccorso.

 

Secondo quanto evidenziato dallo studio, che si fonda sull’utilizzo dei dati dell’indagine Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane per gli anni 2019-2021, esiste un'associazione positiva tra pianificazione finanziaria e conoscenze finanziarie, ma soprattutto sono rilevanti i comportamenti di financial control (controllo/gestione dei risparmi, delle spese e dell’indebitamento) e la condizione finanziaria complessiva. 

 

Dati alla mano un ruolo importante, secondo il Quaderno di finanza n. 89, è riferibile a tratti personali come la percezione di auto-efficacia in ambito finanziario e l'attitudine a provare ansia nella gestione delle proprie finanze, che si associano entrambe a una minore propensione alla pianificazione. Insomma appaiono meno propensi a pianificare sia gli individui che si ritengono in grado di gestire i problemi finanziari in ogni caso, sia gli intervistati che preferiscono non pensare alla propria situazione finanziaria per alleviare l'ansia. 

 

Lo studio rivela che oggi è possibile segmentare la clientela in base ai comportamenti e di conseguenza progettare iniziative di educazione finanziaria e/o sviluppare una relazione intermediario-cliente lavorando sulle attitudini dei clienti. L’ennesima conferma che oggi, più che mai, è necessario innalzare la consapevolezza delle competenze finanziarie e degli effetti distorsivi che altri tratti individuali possono avere sulle scelte economiche. In questo contesto, è cruciale utilizzare efficaci strumenti per la rilevazione delle caratteristiche individuali, quali ad esempio questionari multi-item validati dalla letteratura sperimentale.  

 

Questo spingerà ulteriormente i consulenti finanziari ad analizzare in primo luogo il “carattere” e la “propensione” dei propri clienti prima di entrare nel vivo di questioni strettamente economiche.

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