Anima: masse in crescita nei primi 9 mesi

Calano però i ricavi a 181 milioni (-17%) e l'utile netto a 63 milioni (-34%)
11/11/2016 | Massimo Morici

Anima chiude i primi nove mesi del 2016 con una raccolta netta positiva per circa 4,5 miliardi di euro che portano il totale delle masse gestite a fine settembre 2016 a superare i 71,5 miliardi di euro a fronte dei 64,3 miliardi di euro a fine settembre 2015. L’utile netto consolidato nel periodo si attesta a 63,3 milioni in calo del 34% rispetto a 95,8 milioni dei primi nove mesi del 2015. 

Le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 159,9 milioni di euro in crescita del 2% rispetto ai 156,8 milioni di euro dei primi 9 mesi del 2015. mentre le commissioni di incentivo sono state di entità molto contenuta, 5 milioni di euro a fronte dei 44,9 milioni di euro dei primi 9 mesi 2015. Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 181,1 milioni di euro in calo del 17% sui 218,8 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno.

“Il terzo trimestre per Anima è stato a due facce: da un lato un business istituzionale che continua a evidenziare importanti dati di raccolta, frutto anche dell’ottima collaborazione con il gruppo Poste Italiane, dall’altro un retail sul quale, dopo l’estate, sono tornate a pesare sulle scelte di investimento le incertezze legate alla volatilità dei mercati ed al dibattito sul settore bancario italiano" ha commentato Marco Carreri, amministratore delegato di Anima Holding. “Nonostante questo contesto non facile, ANIMA anche nel 2016 cresce per via organica quasi il triplo della media dell’industria italiana del risparmio gestito, e guarda anche con interesse alle opportunità di ulteriore diversificazione dei propri canali distributivi mediante alleanze ed acquisizioni”.

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