Finecobank, utile netto a 104,3 milioni (+3,2%)

Il forte focus su “cyborg advisory” si traduce nella crescita della produttività dei consulenti finanziari e nel miglioramento dell’asset mix.
31/07/2017 | Marcella Persola

Finecobank chiude il primo semestre dell'anno con un utile netto a 104,3 milioni in crescita del 3,2% contro i 101 milioni del 30 giugno 2016. In aumento anche i ricavi che salgono del 3,3% a 282,7 milioni dai 273,6 del primo semestre del 2016.

 

Anche il risultato di gestione segna un progresso arrivando a 161,5 milioni contro i 155,9 milioni del primo semestre del 2016. La raccolta netta da inizio anno è stata pari a 2,9 miliardi di cui 1,8 miliardi in risparmio gestito e la raccolta diretta si attesta a 0,7 miliardi. Nello specifico la raccolta "guided product & services" è stata pari a 2 miliardi.

 

Al 30 giugno la rete di consulenti finanziari è composta da 2.642 unità e la raccolta tramite financial advisor nei primi sei mesi è stata pari a 2,6 miliardi, in aumento del 16,4% rispetto a quella realizzata nello stesso periodo dell'anno scorso.

 

Così come evidenzia la nota del gruppo il forte focus su “cyborg advisory” si traduce nella crescita della produttività dei consulenti finanziari e nel miglioramento dell’asset mix: il 61% della raccolta netta del 1° semestre 2017 è rappresentato da raccolta gestita

 

Per Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank: “Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati del primo semestre, il migliore di sempre. Dati che ancora una volta testimoniano l’efficacia di un modello di business diversificato e sostenibile, in grado di ottenere risultati solidi in tutte le fasi di mercato e al contempo di soddisfare le necessità finanziarie della clientela a tutto tondo. Il semestre conferma le prime evidenze positive dell’implementazione delle nuove iniziative volte ad accelerare la crescita organica di Fineco, tra cui il rafforzamento dell’attività di lending e il forte impegno verso una maggiore qualità della raccolta. Iniziative cui si aggiunge il progetto di costituzione di una Asset Management Company, dalla quale ci aspettiamo un ulteriore miglioramento della nostra competitività.”

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