Reti verso quota 500 miliardi

E le prime 7 realtà controllano il 95% del mercato. Tra i prodotti spiccano le masse investite in fondi esteri e prodotti assicurativi.
03/08/2017 | Francesco D'Arco

Alla fine del primo semestre 2017 l'industria delle reti di consulenza finanziaria, monitorata da Assoreti, si avvicina ai 500 miliardi di euro di patrimonio complessivo gestito. Un risultato in crescita di quasi il 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, chiuso con 440 miliardi di euro di asset complessivi.

 

Entrando nel dettaglio le reti, alla fine di giugno, gestiscono masse nel risparmio gestito pari a 362 miliardi, contro i 317 del primo semestre 2016; mentre sul fronte amministrato le masse raggiungo quota 132 miliardi, contro i 121 dell'anno scorso. A livello di singoli prodotti spiccano i circa 123 miliardi investiti in fondi comuni di diritto estero e i 122 miliardi dei prodotti assicurativi. 

 

Guardando alle singole società si conferma la forte concentrazione dell'industria che vede il gruppo Fideuram-ISPB gestire oltre 202 miliardi, di cui quasi 100 in mano a Intesa Sanpaolo Private Banking, 83 gestiti da Fideuram e 20 da Sanpaolo Invest SIM. Più in generale i primi 3 gruppi del settore controllano circa il 65% delle masse complessive (accanto a Fideuram spiccano infatti Banca Mediolanum e Fineco, rispettivamente con 66 e 54 miliardi di asset). 

 

Se si considerano anche le masse di Banca Generali (52 miliardi), Allianz Bank FA (43 miliardi), Azimut Capital Management (37 miliardi) e F&F (14 miliardi) il livello di concentrazione dell'industria emerge maggiormente dal momento che le prime sette realtà monitorate da Assoreti gestiscono circa il 95% del mercato.

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