CheBanca!, nel nuovo piano sarà il wealth manager degli affluent e premier

Nel dettaglio il gruppo potenzierà la rete distributiva (+60% a 1.275) sia proprietaria (da 445 a 600 professionisti) che di consulenti finanziari (raddoppio a 675 professionisti) investendo significativamente in training
12/11/2019 | Redazione Advisor

Distintività e sostenibilità sono le parole d’ordine del nuovo piano industriale al 2023 presentato da Mediobanca. La società ha annunciato infatti le direttive del nuovo piano che si pone target sfidanti e ha l’obiettivo di generare: una crescita negli attivi redditizi con il totale delle attività finanziarie (“TFA”) a  83 miliardi (+8%1), un AUM/AUA a 59 miliardi (+11%1), impieghi a clientela a 51 miliardi (+4%1) anche grazie a significativi investimenti nei canali distributivi in tutti i segmenti di attività. La crescita nei ricavi a 3, miliardi (+4%1) con solida contribuzione da parte di tutti i segmenti di attività. In particolare è prevista una crescita del wealth management dell’8%.

 

Sul fronte utili è prevista una crescita negli utili (utile per azione + 4%1 a €1,10 da €0,93, considerando la cancellazione delle azioni derivanti dal piano di buyback) con il crescente apporto del Wealth Management e del Corporate & Investment Banking. Infine è attesa crescita nella redditività a livello di Gruppo (ROTE all’11% dal 10%) e divisionale.

 

Tra gli altri elementi segnalati nel piano la continua valutazione di opportunità di crescita esterna tramite acquisizioni e lo sviluppo della strategia ESG integrata nel piano d’impresa, in modo da coniugare crescita del business e solidità finanziaria con sostenibilità sociale e ambientale, creando valore nel lungo periodo per tutti i portatori di interesse.

 

Per realizzare tali target nei prossimi quattro anni il Gruppo Mediobanca opererà cospicui investimenti in distribuzione (forza vendita +60% a oltre 1.400 professionisti), tecnologia e prodotti, il Wealth Management rafforzerà ulteriormente posizionamento, ricavi e redditività, uguagliando il CIB in termini di contribuzione ai ricavi del Gruppo e divenendo il primo contributore in termini di commissioni. 

 

 Obiettivo del quadriennio è cogliere l’opzione di valore insita nel segmento Affluent. Grazie ad un riposizionamento verso l’alto, CheBanca! consoliderà la sua definitiva trasformazione in wealth manager dedicato al segmento di clientela Affluent e Premier, cui sarà associato un significativo aumento dei volumi, dei ricavi e della redditività. Nel dettaglio CheBanca!: a) potenzierà la rete distributiva (+60% a 1.275) sia proprietaria (da 445 a 600 professionisti) che di consulenti finanziari (raddoppio a 675 professionisti) investendo significativamente in training: la capacità di originare flussi di raccolta netta (oggi pari a circa 2 miliardi annui) si svilupperà in maniera significativa, soprattutto per la componente di masse gestite; b) rafforzerà costantemente le piattaforme digitali, per supportare il servizio di consulenza tramite app e canali remoti; c) amplierà la gamma prodotti dotandosi di un’offerta adeguata al soddisfacimento dei bisogni di investimento della clientela affluent; d) migliorerà la redditività grazie al conseguimento di sinergie di gruppo sul lato prodotti ed al conseguimento di una maggior efficienza derivante anche dalla maggiore scala operativa (indice costi/ricavi al 70%).

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