Reti, in calo il patrimonio dei prodotti del gestito

La diminuzione di 393,6 miliardi di marzo, che equivale a una contrazione congiunturale del 10,6%, è riconducibile principalmente ai fondi comuni di investimento
12/05/2020 | Daniele Riosa

Il patrimonio di competenza delle Reti non è rimasto immune al Coronavirus e dalla conseguente volatilità dei mercati. Come si legge in un comunicato diffuso da Assoreti, a fine marzo, infatti, la valorizzazione dei prodotti finanziari e dei servizi di investimento distribuiti dagli intermediari associati, tramite l’attività dei propri consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, è pari a 570,5 miliardi, attestandosi sui livelli di marzo 2019 e registrando una flessione dell’8% rispetto al mese di dicembre.

In particolare, il patrimonio complessivo dei prodotti del risparmio gestito è sceso a 393,6 miliardi, con una contrazione congiunturale del 10,6%, riconducibile principalmente ai fondi comuni di investimento; scende anche la componente finanziaria del risparmio amministrato, ora pari a 71,6 miliardi, con una dinamica contrattiva quantificabile al 14,2%, mentre aumenta la componente di liquidità, alimentata dai disinvestimenti realizzati, nell’ultimo mese, sulle altre componenti del portafoglio e, soprattutto, dall’afflusso di nuove risorse nell’intero trimestre. Il patrimonio degli OICR, sottoscritti direttamente, risulta pari a 176,8 miliardi, con una flessione congiunturale del 14,2% e un’incidenza complessiva sul portafoglio totale che scende al 31%.

La valorizzazione delle gestioni collettive aperte domiciliate all’estero è pari a 154,5 miliardi (-14,4%), quella dei fondi aperti di diritto italiano si attesta sui 19,7 miliardi(-15,6%), mentre i fondi chiusi mobiliari, in controtendenza, realizzano una crescita del 17,2% raggiungendo una valorizzazione complessiva pari a 2,2 miliardi. Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali arretra a 158,7 miliardi di euro (-6,6%), con un’incidenza del 27,8% sul portafoglio complessivo. La contrazione coinvolge principalmente le unit linked (-10,1%), mentre risulta più contenuta per i prodotti multiramo (-2,8%) e per le polizze vita tradizionale (- 0,3%).

Il patrimonio delle gestioni individuali registra una flessione del 9,3% e si stabilizza a 58,2 miliardi di euro (il 10,2% del portafoglio totale). A fine mese, il contributo complessivo delle reti al patrimonio investito in OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, si attesta a 314,7 miliardi, con un’incidenza del 32,6% sul patrimonio totale investito in fondi (patrimonio gestito pari a 966,3 miliardi – dato provvisorio). Nell’ambito del risparmio amministrato il portafoglio titoli ammonta a 71,6 miliardi di euro (-14,2%), ossia al 12,6% del patrimonio totale: gli effetti delle tensioni sui mercati finanziari si ripercuotono principalmente sui titoli azionari (-21,5%), ma la flessione coinvolge tutte le componenti del dossier titoli. La liquidità in portafoglio raggiunge i 105,3 miliardi (+9,4%) e rappresenta il 18,4% del patrimonio complessivo.

Paolo Molesini, presidente di Assoreti, spiega che “le forti tensioni sui mercati finanziari, dovute alla pandemia, hanno avuto impatto anche sul portafoglio di competenza delle associate. La minore contrazione della valorizzazione complessiva del risparmio gestito, rispetto alla componente finanziaria amministrata, conferma come una diversificazione degli investimenti ben strutturata ed efficiente, tipica dei prodotti gestiti, consenta una migliore protezione del risparmio nelle fasi di maggiore volatilità dei mercati”.

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