Reti, riscossa del risparmio gestito ad aprile

Sul comparto confluiscono risorse per 2,9 miliardi su un totale di 3,2 miliardi. Tra i gruppi svetta Fineco con 774 milioni di flussi, segue Mediolanum, oltre 615 milioni. Terza Generali a 408 milioni
29/05/2020 | Daniele Riosa

Un aprile decisamente positivo per le reti. I dati rilevati da Assoreti, infatti, indicano una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari, abilitati all’offerta fuori sede, pari a circa 3,2 miliardi di euro, evidenziando una crescita tendenziale del 25,3% (2,5 miliardi ad aprile 2019) ed una flessione congiunturale del 17,6%. Rispetto al mese precedente cambia l’asset mix della raccolta netta, fortemente orientato all’investimento in strumenti finanziari, anche per effetto di un parziale riposizionamento della liquidità.

Gli investimenti tornano a coinvolgere principalmente il comparto del risparmio gestito sul quale confluiscono risorse per 2,9 miliardi; si conferma l’importante volume di raccolta sugli strumenti finanziari amministrati, con un saldo delle movimentazioni positivo per 1,7 miliardi, mentre da conti correnti e depositi defluiscono risorse per 1,5 miliardi. Nell’ambito del risparmio gestito, i volumi netti di raccolta risultano positivi ed in crescita per tutte le macro famiglie di prodotto.

Dopo i riscatti del mese di marzo, le sottoscrizioni nette in fondi comuni di investimento raggiungono i 2,0 miliardi, concentrandosi principalmente sulle gestioni collettive estere di tipo aperto (1,9 miliardi); positivo il bilancio mensile degli OICR aperti italiani (86 milioni). I premi netti versati sui prodotti assicurativi ammontano a 618 milioni, con un crescita del 52,6% rispetto al mese precedente; aumentano i volumi di raccolta sulle unit linked (300 milioni) e sulle polizze vita tradizionali (224 milioni), mentre quelli sui prodotti multiramo registrano un calo congiunturale pur confermandosi positivi (94 milioni).

Il bilancio mensile per le gestioni individuali è pari a 274 milioni: gli investimenti netti si concentrano sulle GPF, per un ammontare di 241 milioni, mentre quelli sulle GPM si attestano sui 32 milioni. Il contributo mensile delle reti al sistema di OICR aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 2,7 miliardi rappresentando il 46,3% della raccolta netta dell’intero sistema fondi aperti (5,7 miliardi). Da inizio anno l’apporto è pari, così, a 2,3 miliardi mentre l’intero sistema registra deflussi per 6,4 miliardi di euro. Gli investimenti netti sugli strumenti finanziari amministrati coinvolgono principalmente i titoli azionari (874 milioni), gli exchange traded product (363 milioni) ed i certificates (199 milioni); torna positivo il bilancio sui titoli obbligazionari (125 milioni). Deflussi dalla liquidità per 1,5 miliardi.

Tra i gruppi svetta FinecoBank con afflussi per 774 milioni di euro, segue Banca Mediolanum con oltre 615 milioni. Anche qui i numeri sorridono al comparto del risparmio gestito, 576 milioni per la banca guidata da Alessandro Foti e 467 per quella guidata da Ennio Doris (a primeggiare nella classifica del gestito è Fideuram, ovvero Fideuram Ispb, San Paolo Invest e Intesa Sanpaolo PB con oltre 644 milioni).

Sul terzo gradino del podio si piazza Banca Generali con afflussi per 408 milioni. Quarta Allianz Bank con 304 milioni di cui quasi 278 attribuibili al gestito. Il Gruppo Credito Emiliano registra una raccolta di oltre 240 milioni di cui quasi 129 grazie al gestito. Bene che il Gruppo Azimut a più 215 milioni, 131 milioni raccolti dal gestito.

Tra i gruppi più in difficoltà, nel gruppo Fideuram, emergono i deflussi per circa 256 milioni di Intesa Sanpaolo Private Banking a causa di un amministrato complessivamente negativo, il gestito segna un più 71 milioni. Tra i gruppi che hanno comunicato i dati solo Consultinvest segna deflussi (-2,2 milioni).

Paolo Molesini, presidente di Assoreti, spiega che “il nostro sistema opera a protezione dei propri clienti, mostrando una capacità di intervento pronta e tempestiva nelle scelte di investimento in grado di coniugare l’attenta lettura delle dinamiche dei mercati finanziari nel breve periodo e la valutazione di un asset allocation di portafoglio che mantenga una impostazione orientata verso un orizzonte temporale di medio-lungo termine”.

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