Fineco: utile netto cresce del 22,7%

La banca chiude i primi nove dell'anno con utile netto di 246,3 milioni. I ricavi si attestano a 594,2 milioni, trainati da brokerage e grazie al contributo di FAM e alla maggiore incidenza di...
09/11/2020 | Redazione Advisor

Il Consiglio di Amministrazione di FinecoBank S.p.A., ha approvato i risultati al 30 settembre 2020.

La banca chiude i primi nove dell'anno con utile netto di 246,3 milioni (+22,7%). I ricavi si attestano a 594,2 milioni, (+21,5%) trainati principalmente dal Brokerage (+83,8% a/a), grazie all’effetto combinato della rivisitazione dell’offerta, dell’allargamento della base di clienti, dell’ampiamento della quota di mercato di Fineco e della volatilità di mercato, e dall’area Investing (+5,7% a/a), grazie al contributo di Fineco Asset Management e alla maggiore incidenza dei Guided Products and Services.

In aumento anche il risultato di gestione che arriva a 397,5 milioni.

Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank, ha dichiarato: “I risultati dei nove mesi evidenziano l’ottima risposta di Fineco al contesto di grande incertezza e complessità che stiamo vivendo. Siamo molto soddisfatti di questi dati perché confermano la solidità della banca e ancora una volta la forza del modello di business molto diversificato e sostenibile. La digitalizzazione che contraddistingue Fineco dalla sua nascita agevola il raggiungimento di risultati in forte crescita in tutte le aree di business, confermando un grande interesse da parte di tanti clienti a interagire con i mercati e a investire attraverso la nostra piattaforma integrata. La raccolta di ottobre mantiene il trend di crescita molto robusta avviato dall’inizio dell’anno, con un apprezzamento particolare per i nuovi prodotti di investimento proposti da FAM nella seconda metà del mese e pienamente rispondenti alle esigenze della clientela in questa fase complessa. Confermiamo inoltre la crescita strutturale del brokerage, anche rispetto allo scorso anno, grazie alla rivisitazione dell’offerta e all’ampliamento della base di clienti attivi sulla piattaforma”.

 

I Total Financial Assets al 30 settembre 2020 si attestano a 85,0 miliardi, in crescita dell’8,2% rispetto a settembre 2019. Il saldo della raccolta gestita risulta pari a 41,7 miliardi, in rialzo dell’8,9% a/a, il saldo della raccolta amministrata risulta pari a €16,8 miliardi (+11,0% a/a), il saldo della raccolta diretta risulta pari a 26,4 miliardi (+5,3% a/a) grazie alla continua crescita della base di nuovi clienti e dei depositi “transazionali”. In particolare, i TFA riferibili alla clientela nel segmento Private Banking4 si attestano a €34,4 miliardi, in rialzo del 8,0% a/a.

 

Nei primi nove mesi del 2020 la raccolta è stata pari a €6,4 miliardi (+46,1%) confermandosi solida, di grande qualità e ottenuta senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo. L’asset mix si è mostrato positivamente orientato verso il risparmio gestito, pari a 2,6 miliardi (+35,6%), evidenziando comunque un approccio più cauto da parte della clientela, che predilige prodotti più conservativi. La raccolta amministrata si è attestata a €2,8 miliardi confermando il maggiore interesse da parte della clientela verso i mercati finanziari attraverso la piattaforma di brokerage di Fineco, mentre la raccolta diretta è stata pari a €0,9 miliardi.

Da inizio anno la raccolta in “Guided products & services” ha raggiunto €2,6 miliardi (+16,3% a/a), confermando l’apprezzamento da parte della clientela. L’incidenza dei Guided Products rispetto al totale AuM è salita al 73% rispetto al 70% di settembre 2019.

 

Al 30 settembre 2020 la rete dei consulenti finanziari è composta da 2.577 unità distribuita sul territorio con 403 negozi finanziari (Fineco Center). La raccolta nei primi nove mesi dell’anno tramite la rete di consulenti finanziari è stata pari a €5,5 miliardi.

 

Si segnala che al 30 settembre 2020 Fineco Asset Management gestisce masse per € 14,8 miliardi: € 9,5 miliardi nella componente retail (+28,4% a/a) e € 5,4 miliardi in quella istituzionale (+2,4% a/a).

Fineco, inoltre, sta proseguendo nello sviluppo della propria offerta nel Regno Unito, con l’ampliamento dell’offerta investing che proseguirà nei prossimi mesi. L’avvio della campagna marketing sta confermando l’apprezzamento per il modello di one-stop-solution della Banca.  Prosegue infine la rivisitazione dell’offerta di brokerage con il lancio di nuovi prodotti e servizi (mercati asiatici, CFD, nuovo rilascio della piattaforma PowerDesk, in corso processo di integrazione verticale dei certificates, diventando emittente, market maker e distributore attraverso la nostra piattaforma) . E prosegue anche l’attività di sviluppo di Fineco Asset Management, con il recente lancio di una nuova edizione del fondo FAM Global Defence, a conferma sempre di più della capacità di rispondere con rapidità ed efficacia alle esigenze della clientela.

 

Dal punto di vista patrimoniale il gruppo segna dati solidi. Il patrimonio netto contabile consolidato ammonta a €1.620,4 milioni e registra una variazione positiva di €64,7 milioni rispetto al 30 giugno 2020 e di 237,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019, riconducibile principalmente al risultato conseguito rispettivamente nel terzo trimestre 2020 e nei primi nove mesi del 2020, al netto dell’ammontare delle cedole degli strumenti AT1 emessi da FinecoBank pagate nel secondo trimestre 2020, che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto di 9,9 milioni di euro, al netto della relativa fiscalità. La Banca conferma la sua solidità patrimoniale con un CET1 ratio al 23,28% al 30 settembre 2020 (comprensivo anche dell’ammontare del dividendo 2019 revocato dal Consiglio di Amministrazione del 6 aprile 2020) rispetto al 24,19% al 31 dicembre 2019 pro-forma7 (18,12% il dato riportato nel Bilancio 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione l’11 febbraio 2020). Il Tier 1 ratio e il Total capital ratio risultano pari a 37,41% al 30 settembre 2020 rispetto al 39,73% al 31 dicembre 2019 pro-forma (33,67% il dato riportato nel Bilancio 2019 approvato dal Consiglio di Amministrazione l’11 febbraio 2020). L’indicatore di leva finanziaria è pari al 4,35% a settembre 2020 rispetto al 4,54% pro-forma a dicembre 20198 .

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