Doris (Banca Mediolanum): presto lanceremo un PIR alternativo

Ad annunciarlo è l'a.d. del gruppo nel corso della conferenza stampa dedicata al commento dei risultati del 2020 che vedono masse in gestione in crescita e utile netto a 434,46 milioni
11/02/2021 | Marcella Persola

Crescita delle masse in gestione e della raccolta delle polizze del ramo protezione sono i due elementi che anno caratterizzato il 2020 di Banca Mediolanum. E anche i dati approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione lo confermano. IL 2020 si chiude per il gruppo di Basiglio con un utile netto di 434,46 milioni, inferiore rispetto ai 565,43 dello stesso periodo dell’anno scorso. A pesare sono state soprattutto le minori performance fees passate da 424,8 milioni del 2019 ai 153,55 milioni del 2020.

La consistente raccolta netta in prodotti gestiti ha contribuito a portare le commissioni Ricorrenti a 1,2 miliardi, nuovo record storico per i ricavi da core business. Il Margine Operativo ha raggiunto i 389,5 milioni contro i 430,92 del 2019: l’impatto dei costi legati a Flowe, nuova iniziativa che ha raggiunto in pochi mesi oltre 660 mila clienti, e i maggiori contributi ordinari al sistema bancario sono stati attenuati dalle forti efficienze di costo operate dal Gruppo.

Infine il totale delle Masse Gestite e Amministrate ha raggiunto € 93.347 milioni, con un incremento del 10% rispetto al 31 dicembre 2019, grazie al determinante contributo della raccolta netta totale e alla performance positiva dei mercati nel secondo semestre.

Sul fronte dei risultati commerciali, il 2020 è stato un anno record visto che essi sono stati pari a 10,907 miliardi superando del 60% i 6,836 miliardi del 2019. In particolare: la Raccolta Netta Totale è stata positiva per 7,71 miliardi, in crescita del 90%, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 4,107 miliardi, in aumento del 39% rispetto allo scorso anno; i Premi Assicurativi delle Polizze Protezione, inoltre, hanno registrato un aumento del 29%, raggiungendo 136,6 milioni, con la nuova produzione delle Polizze non legate al credito in crescita del 59% rispetto al 2019.

 

Il numero dei Family Banker al 31 dicembre 2020 è pari a 5.417, in particolare grazie alla forte crescita in Spagna, mentre il totale dei Clienti si attesta a 2.168.376, in aumento del 50% per il forte contributo della nuova iniziativa Flowe.

 

Massimo Doris, Amministratore Delegato di Banca Mediolanum commenta: “In un anno così difficile segnato dalla pandemia del Covid-19 Banca Mediolanum consegue risultati comunque eccellenti: a cominciare dal patrimonio della clientela, pari a oltre 93 miliardi di euro, in crescita del 10 per cento. Inoltre l’entità dell’utile di esercizio ha beneficiato della crescita delle masse in gestione, della raccolta in polizze protezione e non ultimo del buon livello del margine da interessi, in aumento nonostante le condizioni di tassi sfavorevoli, grazie al sostegno delle erogazioni alla clientela. Tutto ciò si riflette in una solida posizione di capitale, con un CET1 Ratio al 20,4% che tiene conto anche della generosa proposta di dividendi”. Prosegue Doris: “Nel 2020 tutti noi abbiamo toccato con mano quanto la digitalizzazione abbia cambiato l’organizzazione e il modo di lavorare e noi in Mediolanum abbiamo gettato le basi in modo deciso per essere pronti per le sfide future. Mi riferisco a Flowe, che in soli 7 mesi ha portato in dote 662.000 nuovi clienti, così come alle altre iniziative che stiamo lanciando in queste prime settimane del 2021: sono convinto che Selfy ci consentirà di completare ulteriormente l’offerta verso tutti i target di clientela e che Next, ovvero il progetto per inserire giovani di talento, proietterà la nostra rete di Family Banker nel futuro”.

Nel corso della conferenza stampa dedicata al commento dei risultati dell'anno a.d. sottolinea come le aspettative di raccolta netta per il 2021 siano di circa 5 miliardi e come siano cresciuti fortemente nell'ambito wealth management. In particolare tra il 2019 e il 2020 c'è stato un incremento del 13% della clientela e la raccolta netta su tale segmento è stata di 1 miliardo rispetto ai 900 milioni del 2019. Di tale miliardo 750 milioni ha riguardato il gestito. E' salito anche il patrimonio dei clienti private che ha segnato un +15%. 

Sul fronte investment banking Doris ha precisato che nel 2020 si sono portate a termine 4 operazioni tra M&A e due emissioni di mini-bond, ma per l'anno in corso ci sono in pipeline circa 10 operazioni.

Sul fronte illiquidi invece l'a.d. annuncia il lancio a breve di un PIR alternativo, ma sottolinea che tale ambito va trattato con prudenza e che questa asset class, proprio a causa della sua illiquidità, non può considerarsi un'alternativa all'investimento tradizionale.

Forti le aspettative sul fronte "protection" che nel 2020 è cresciuto del 29%  passato da 105,8 a 136 milioni, a causa della pandemia e della impossibilità soprattutto nella prima fase del lockdown di sottoscrivere alcuni soluzioni in digitale. Per il 2021 invece l'attenzione su questo tema dovrebbe crescere, anche per l'effetto Covid 19.

Infine sul reclutamento si punta sui giovani ma non solo. Gli obiettivi, conferma l'a.d. non sono di grandi numeri ma di puntare alla qualità e ai giovani con il progetto NEXT rivolto ai neolaureati. 

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.