Performance banche-reti, chi domina il mercato

Promossa a pieni voti Banca Generali con risultati superiori alle aspettative. Tengono bene Banca Mediolanum e FinecoBank che registrano un trimestre positivo. Azimut si dimostra solida con un utile record.
15/02/2021 | Lorenza Roma

Promossa Banca Generali, ma pollice su anche per Finecobank e Banca Mediolanum. E’ questa la fotografia che emerge dagli ultimi report degli analisti relativi alla performance realizzate nell’anno dello scoppio della pandemia, il 2020, dalle quattro banche-reti quotate. Gli analisti promuovono Banca Generali dopo la pubblicazione dei risultati preliminari 2020 che hanno evidenziato un utile di 274,9 milioni (+1%) migliorando ulteriormente i risultati dello scorso anno e con l’elemento centrale della crescita rappresentato dall'espansione delle masse a 74,5 miliardi. Equita ha confermato il giudizio positivo e valuta i risultati del 4° trimestre migliori delle stime, principalmente per performance fee e trading. Banca Generali si dimostra solida in questo contesto, anche per MediobancaRisultati degli utili in linea con le aspettative, ma del 22% superiori al consensus. Secondo le stime di Goldman Sachs, Banca Generali ha registrato ottimi risultati nel 4° trimestre 2020. Il management ha aumentato la guidance per il 2021 da 55 milioni di euro di ricavi totali per i nuovi flussi a 70 milioni di euro. Infine, è stato annunciato un dividendo di 3,3 euro per azione che rappresenta un payout del 70,5% sui guadagni cumulati 2019-20 . Gli analisti aumentano leggermente il loro target price a 12 mesi a 34 euro a seguito delle modifiche di stima e del roll forward.

 

Ottimi risultati anche per Banca Mediolanum, che nel 4° trimestre ha registrato un utile netto superiore alle attese. Gli analisti di Goldman Sachs aumentano le stime assicurative e degli asset gestiti per il 2021, per riflettere la maggiore guida alla crescita. Anche il report di Banca Akros sottolinea che il risultato complessivo del quarto trimestre del 2020 è stato positivo. Il margine operativo è stato leggermente inferiore (-9%) rispetto alle ipotesi degli analisti, ma le prospettive per il 2021 sono rassicuranti ancora una volta. La banca continuerà a migliorare nel mix della raccolta netta e nello spingere su assicurazioni e prestiti personali. Nel quarto trimestre 2020 la banca ha registrato un utile netto di 184,6 milioni di euro, superiore alle stime di Intesa Sanpaolo, che aveva previsto un utile di 176,9 milioni di euro. Le commissioni lorde invece, (398,4 milioni di euro) sono state in linea con le aspettative degli analisti. Anche per Equita i risultati sono leggermente sopra le attese. Le masse totali hanno raggiunto il nuovo record di 93,3 miliardi. L’obiettivo ora è migliorare la raccolta netta gestita. Infine, secondo le stime di Mediobanca, il risultato assicurativo dovrebbe raggiungere i 13,8 milioni di euro nel quarto trimestre, principalmente grazie alla rapida crescita dell’attività di protezione. Gli analisti prevedono che il margine bancario scenda del 12% a 94 milioni di euro, portando i ricavi totali a 557,5 milioni di euro e a un calo degli utili netti.

 

Segue il medesimo trend FinecoBank che ha riportato un discreto trimestre di risultati con un battito PBT del 2% rispetto a Visible Alpha consenso trainato da un battito del 2% sulle commissioni totali, controbilanciato da una lieve NII e dal trading profitto miss. Il report di Goldman Sachs sottolinea che l'intenzione di FinecoBank per quanto riguarda i dividendi è di tornare al capitale in eccesso agli azionisti. Inoltre, la banca ha lanciato nuove iniziative volte ad allontanare il focus dalla crescita del bilancio e verso il miglioramento della qualità del cliente: tra questi una nuova piattaforma multimarca per la distribuzione conti di risparmio di terzi, al fine di abbassare l'ammontare della liquidità del cliente e generare ricavi.

 

Anche Azimut si dimostra solida, dal momento che prevede di chiudere il 2020 con il miglior utile netto consolidato della storia del Gruppo, compreso fra i 375 milioni di euro e i 415 milioni di euro. Non solo nel 2020 Azimut ha registrato una raccolta netta di 4,5 miliardi di euro, raggiungendo così il patrimonio complessivo più alto di sempre a 60,4 miliardi di euro (66,8 miliardi di euro includendo l’acquisizione di Sanctuary Wealth negli USA), in progresso del +2,3% rispetto a fine 2019. Alla fine del 2020, il totale del patrimonio del business estero ha raggiunto il 28% del totale (35% includendo l’acquisizione di Sanctuary Wealth negli USA), e la contribuzione all’EBITDA gestionale dell’estero è stimata tra i 53 milioni di euro e i 58 milioni di euro, nonostante un contesto di elevata volatilità sui mercati, in particolare gli emergenti. Considerando anche questi valor Goldman Sachs alza le stime in media del 5,2% nel periodo 2020-22, portando il prezzo obiettivo di Azimut a 21,10 euro dai precedenti 20,3.

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