Fineco pronta ad entrare nel mercato dei certificati

Nel corso della conference call l'a.d. Foti ha raccontato i driver di crescita della banca, indicando che tra i progetti futuri ci sono...
03/08/2021 | Marcella Persola

Si chiude con un utile netto di 184,6 milioni il primo semestre del 2021 di Fineco. La banca digitale guidata da Alessandro Foti (nella foto) ha registrato un risultato in crescita del 2% rispetto all’utile di 181 milioni del primo semestre del 2020.

Anche i ricavi registrano un aumento del 3% essendo passati da 391,8 milioni agli attuali 403,5 milioni. In progresso dello 0,9% anche il risultato di gestione che nel primo semestre del 2021 si attesta a 277,4 milioni rispetto ai 274,8 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Le commissioni nette al 30 giugno 2021 ammontano a 214,3 milioni ed evidenziano un incremento del 10,2% rispetto ai 194,5 milioni al 30 giugno 2020. L’incremento è riconducibile all’aumento delle commissioni nette relative all’area Investing (+22,7%) grazie all’effetto volumi e al maggior contributo di Fineco Asset Management. Si evidenzia inoltre la crescita delle commissioni dell’area Banking a 22,7 milioni (+10,0% ), mentre le commissioni nette relative all’area Brokerage sono state pari a 69,7 milioni, in flessione (-6,6%) a causa principalmente della ridotta volatilità nel primo semestre 2021 rispetto ai picchi registrati nello stesso periodo del 2020.

 

 

I TOTAL FINANCIAL ASSETS (TFA) sono pari a 101,4 miliardi, in crescita del 22,7% rispetto a giugno 2020, mentre il saldo della raccolta gestita risulta pari a € 51,4 miliardi, in rialzo del 28,2%, il saldo della raccolta amministrata risulta pari a 21,8 miliardi (+32 %), il saldo della raccolta diretta risulta pari a €28,3 miliardi (+8,4% a/a).

 

In particolare, i TFA riferibili alla clientela nel segmento Private Banking, ossia con asset superiori a 500.000 euro, si attestano a €44,8 miliardi, in rialzo del 35,5%. Nel primo semestre – così come evidenzia una nota del gruppo - la raccolta è stata pari a 5,8 miliardi (+21,8%), confermandosi solida, di grande qualità e ottenuta senza fare ricorso a politiche commerciali di breve periodo.

 

L’asset mix si è mostrato positivamente orientato verso il risparmio gestito, pari a 4 miliardi (+152%). La raccolta amministrata si è attestata a 1,5 miliardi (-42,5%), mentre la raccolta diretta è stata pari a 0,3 miliardi (-54,5%). Da inizio anno la raccolta in “Guided products & services” ha raggiunto 3,7 miliardi, confermando l’apprezzamento da parte della clientela. L’incidenza dei Guided Products rispetto al totale AuM è salita al 75% rispetto al 72% di giugno 2020.

 

Al 30 giugno 2021 la rete dei consulenti finanziari è composta da 2.731 unità distribuita sul territorio con 414 negozi finanziari (Fineco Center).

 

La raccolta nei primi sei mesi dell’anno tramite la rete di consulenti finanziari è stata pari a €5,5 miliardi. 

Per quanto riguarda Fineco Asset Management (FAM) prosegue l’attività di sviluppo. A oggi FAM gestisce masse per  20,3 miliardi: 13,2 miliardi nella componente retail (+48,1%) e 7,1 miliardi in quella istituzionale (+33,9% ).

 

 “Siamo molto soddisfatti dei risultati del primo semestre dell’anno, che confermano un punto di svolta per la Banca e la sua capacità di crescere in tutti i contesti di mercato. Il costante miglioramento della nostra Rete di consulenza e le iniziative messe in atto in questi sei mesi sono il frutto di una strategia mirata a soddisfare anche le più sofisticate esigenze finanziarie della clientela. I dati di raccolta evidenziano una forte accelerazione del risparmio gestito, un trend che ci aspettiamo proseguirà nei prossimi anni, anche grazie al contributo sempre più consistente di Fineco Asset Management. Nei primi sei mesi dell’anno abbiamo proseguito nella continua innovazione della nostra offerta di prodotti e servizi, restando fedeli ai nostri principi di trasparenza, efficienza e sostenibilità, che da sempre ci caratterizzano. Questo ci ha permesso di entrare in una nuova dimensione di crescita, facendo leva su quei trend strutturali, quali digitalizzazione e forte richiesta di consulenza, che sono alla base del nostro sviluppo e che ci fanno guardare con ottimismo al futuro”.

 

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati l'a.d. Foti ha ricordato come la banca è entrata in una nuova dimensione di crescita, guidata dall'accelerazione dei trend strutturali che ha riguardato il paese, come la digitalizzazione. Tali trend si sono tradotti per Fineco in un raffozamento dell'attività commerciale (vista l'aumento della richiesta di consulenza finanziaria), e un'evoluzione verso un modello di business sempre più lontano da quello tradizionale bancario, per approdare a un modello di piattaforma in grado di soddisfare tutte le necessità finanziarie della clientela. E proprio in quest'ottica va esclusa qualsiasi ipotesi che la veda come polo aggreggante della consulenza. Foti ha ribadito a chiare lettere che l'interesse è verso una crescita interna, così come dicono i numeri e non per linee esterne.

 

E' proprio nell'ottica di voler continuare a soddisfare le esigenze dei clienti e a potenziare la propria offerta che va letta anche la recente acquisizione di Hi-Mtf Sim che permetterà alla banca digitale di entrare nei mercato dei turbo certificate entro la seconda metà dell'anno e di valutare invece l'ingresso anche in quello degli investment certificate. Sarà potenziata in quest'ottica anche l'open banking con la possibilità di accedere a conti depositi di terze parti (ora in fase di testing) per remunerare la liquidità in eccesso della clientela. 

 

Sul fronte della rete invece la parola chiave sarà ancora una volta efficienza e produttività. Foti ha spiegato come ci sarà un nuovo sviluppo software della piattaforma per supportare i consulenti nell'offrire alternative ai depositi nell'ambito del risparmio gestito, facendo leva sulle capacità della banca nell'analisi dei Big Data e inoltre saranno a disposizione dei consulenti nuovi strumenti di marketing. Sempre sulla rete l'a.d. ha segnalato un'accelerazione nel reclutamento che ha portato a 125 Pfa da inizio anno di cui solo 68 senior. Forte anche l'accelerazione sul fronte private banking dove le masse raggiungono i 45 miliardi con un ritmo di crescita superiore a quello del sistema, e che ha permesso a Fineco di raggiungere una quote di mercato dell'8,5%

 

E sul fronte estero dopo il successo nel Regno Unito la banca è pronta al debutto sul mercato tedesco che potrebbe avvenire entro la seconda metà del 2022 sempre con un approccio simile a quello avuto nel mercato britannico, quindi con il brokerage che resta l'attività più profittevole, alla quale aggiungere successivamente un'attività di investing.

 

Infine a conclusione anche luglio, secondo le stime dichiarate nella call dall'a.d., si presenta come un mese positivo che vede una raccolta netta stimata di 900 milioni (+30% a/a) di cui 500 milioni nel gestito. 

 

 

 

 

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