Reti, da inizio anno la raccolta supera i 50 miliardi

I flussi sono trainati dagli investimenti netti realizzati sui prodotti del risparmio gestito per un ammontare, già record, di 37,5 miliardi (+104,2% rispetto allo scorso anno)
10/01/2022 | Daniele Riosa

Anche a novembre continua il trend positivo della raccolta delle Reti di consulenza finanziaria. I dati rilevati da Assoreti indicano una raccolta netta pari a 3,8 miliardi di euro ed in crescita del 19,3% a/a (-33,6% m/m). Le scelte di investimento privilegiano fortemente la componente gestita del portafoglio: il 96,9% della raccolta confluisce su fondi comuni, gestioni individuali e prodotti assicurativi/previdenziali per un ammontare complessivo di 3,7 miliardi (+14,9% a/a; + 11,6% m/m).

La dinamica di crescita tendenziale e congiunturale si osserva anche per i volumi di raccolta realizzati sugli strumenti finanziari amministrati, mentre su conti correnti e depositi si rileva il deflusso di liquidità per 746 milioni di euro. Da inizio anno la raccolta supera la soglia dei 50 miliardi di euro (+34,1% a/a) ed è trainata dagli investimenti netti realizzati sui prodotti del risparmio gestito per un ammontare, già record, di 37,5 miliardi (+104,2% a/a).

Risparmio gestito

La crescita del comparto è trainata dalla componente assicurativa/previdenziale e dalle gestioni patrimoniali individuali. I versamenti netti realizzati su polizze assicurative e prodotti previdenziali ammontano, nel complesso, a circa 1,7 miliardi di euro (+24,5% a/a; +10,6% m/m); il 90,7% delle risorse è investito in unit linked (851 milioni) e prodotti multiramo (647 milioni). Il bilancio delle gestioni patrimoniali individuali è positivo per 962 milioni (+110,2% a/a; +68,5% m/m); si conferma il maggiore orientamento all’investimento in gestioni patrimoniali in fondi (784 milioni). La distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi di raccolta netta per 1,1 miliardi di euro (-23,9% a/a; -12,8% m/m). Gli investimenti continuano a privilegiare gli Oicr aperti di diritto estero, con sottoscrizioni nette per 779 milioni, ma a novembre il bilancio è positivo anche per i fondi italiani con una raccolta pari a 239 milioni; per entrambe le tipologie di gestione collettiva si osserva la decisa concentrazione degli investimenti sulla componente azionaria. Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge pertanto i 3,3 miliardi di euro, risultando pari al 96% dei volumi totali dell’industria (3,5 miliardi); l’apporto da inizio anno sale, pertanto, a 35 miliardi e rappresenta il 59,3% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi (59 miliardi).

Risparmio amministrato

Il saldo delle movimentazioni realizzate sugli strumenti finanziari amministrati è positivo per 863 milioni di euro. In particolare, la raccolta è positiva sulle azioni (448 milioni), sui titoli di Stato (264 milioni) per effetto della finestra di collocamento di Btp Futura, e sugli exchange traded product (138 milioni).

Tra le società, a livello di raccolta netta totale, si distinguono il gruppo Fideuram con oltre un miliardo (più di due miliardi di euro ad ottobre), il gruppo Generali con 810 milioni (560 milioni il mese precedente e il gruppo Allianz Bank con 523 milioni. Segue il gruppo Finecobank con 481 milioni, 824 milioni ad ottobre.

Marco Tofanelli, segretario generale dell’associazione, spiega che “il rapporto di fiducia e trasparenza tra consulenti finanziari e italiani trasforma il risparmio in investimento sano. A fronte di risultati in continua crescita e di alte aspettative riposte dai risparmiatori nel sistema di consulenza, resta centrale la sfida per i prossimi anni di consolidare e preservare un rapporto che è motivo d’essere dell’intera industria e, al tempo stesso, motore di evoluzione del sistema e della figura professionale del consulente, anche nell’interesse del Paese”.

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