Pf: resiste il fascino degli emergenti nel terzo trimestre

La fame di rendimenti ha spinto nel terzo trimestre i pf ancora verso le mete esotiche. I risultati della terza edizione di PF Future Allocation
07/01/2015 | Massimo Morici

La fame di rendimenti ha spinto ancora nel terzo trimestre del 2014 i consulenti finanziari (ex-promotori finanziari) a consigliare prodotti che garantivano un’esposizione ai mercati emergenti, sia sull'azionario sia sull'obbligazionario emergente. È quanto emerge dalla terza edizione di PF Future Allocation, la survey trimestrale condotta da Advisor Insider, l’osservatorio di Open Financial Communication) sul mondo dei pf, che monitora l’andamento del portafoglio medio dei clienti dei consulenti italiani.

Stando al sondaggio di settembre, che ha coinvolto 294 consulenti (ex-promotori) e private banker su un totale di oltre 9.000 professionisti iscritti ad AdvisorProfessional.it (la business community di OFC), il patrimonio finanziario gestito dai pf lo scorso mese risultava esposto per il 60% in obbligazioni e per il 30% in azioni. 

Per migliorare le performance degli investimenti dei clienti i consulenti finanziari hanno detto di essere pronti a variare l’allocazione del portafoglio nei successivi 6 mesi con prodotti in grado di aumentare la quota di equity emergente (71%) e bond emergenti (68%). Il 42% ha detto di aumentare l’esposizione del portafoglio dei clienti all’azionario europeo, mentre la metà ha detto di mantenere l’esposizione a Wall Street e il 57% ai bond corporate.

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