CF, arriva l'attestato che ne certifica la qualità

I recenti dati pubblicati dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF) nella Relazione Annuale 2019 hanno confermato la correttezza dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, che ora possono richiedere...
22/07/2020 | Francesco D'Arco

I recenti dati pubblicati dall’Organismo di Vigilanza e Tenuta dell’Albo Unico dei Consulenti Finanziari (OCF) nella Relazione Annuale 2019 hanno confermato la correttezza dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, anzi hanno evidenziato il miglioramento di un trend ormai più che consolidato: “i provvedimenti di vigilanza adottati nei confronti dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede sono limitati allo 0,2% - 0,3% degli iscritti anche includendo i richiami scritti e le misure cautelari” conferma ad AdvisorOnline.it Marco Tofanelli, segretario generale Assoreti e vice presidente di OCF. “Percentuali che, oltre a risultare fisiologicamente molto contenute, pongono i CF con mandato da un intermediario ai vertici delle statistiche di correttezza professionale”.

 

Ma come si è giunti a un tale risultato? “Al raggiungimento e mantenimento del rassicurante quadro accennato ha contribuito l’impegno continuo di Assoreti e delle sue Associate orientato alla massima integrità del mercato e alla tutela degli investitori” chiosa Tofanelli che ricorda l’ultimo risultato in ordine di tempo ottenuto: l’attestato di vigilanza.

 

Risolvendo via via diverse resistenze e criticità giuridiche connesse alla riservatezza delle informazioni inerenti procedimenti pubblici coperti dal segreto d’ufficio, nonché la delicatezza dei trattamenti di tali informazioni, oggi il consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede ha la possibilità di ottenere direttamente dal portale web dell’OCF il rilascio di un attestato di vigilanza. Il documento riporta l’eventuale sussistenza di segnalazioni o procedimenti a carico del consulente medesimo ancor prima della pubblicazione di un eventuale provvedimento sanzionatorio o cautelare nei suoi confronti.

 

Con la predisposizione di questo nuovo strumento l’intermediario può legittimamente “chiedere al consulente finanziario di prendere visione dell’attestazione di vigilanza rilasciata a quest’ultimo dall’Organismo al fine di completare il quadro delle informazioni utili a stabilire se, quando e con quali modalità e controlli avviare il nuovo rapporto. Elementi di valutazione potranno discendere anche dall’eventuale (e legittimo) rifiuto del consulente finanziario di mettere tale attestazione a disposizione dell’intermediario“ si legge in una Circolare Assoreti del 10 luglio 2020.

 

“L’attestazione favorisce e rende ancora più trasparente il sorgere dei rapporti tra i professionisti della consulenza finanziaria e le banche/reti” spiega Tofanelli. “In linea con i principi ispiratori del Codice di Comportamento dell’Assoreti, le sue Associate potranno pertanto provvedere alla scelta dei propri consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede “attraverso rigorosi criteri di selezione, non limitandosi al mero accertamento dell’iscrizione all’Albo unico dei Consulenti Finanziari, ma valorizzando ogni informazione utile a qualificarne il profilo morale e professionale” (art. 12, comma 1), ivi compresa, pertanto, l’attestazione di vigilanza in oggetto”. È evidente che le banche/reti sono a loro volta chiamate a una valutazione prudente e a trattare i dati contenuti nella visura nel pieno rispetto di tutti gli obblighi previsti dalla disciplina in materia di protezione dei dati personali.

 

“Purtroppo le fake-news non risparmiano neppure questo settore dove 2 casi su 3 di cronaca risultano erroneamente attribuiti a un consulente finanziario iscritto all’albo anziché a un falso consulente che esercita abusivamente l’attività” conclude Tofanelli ricordando che “i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, grazie anche all’attento lavoro di controllo e formazione che da anni le mandanti svolgono, si distinguono, non solo per la correttezza del loro operato, ma anche per la qualità della consulenza erogata ai loro clienti anche nei momenti più difficili e discontinui”. Come quello che stiamo vivendo.

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