Consulenza finanziaria: come sarà il futuro secondo Credem

L'evento in streaming “Gli antifragili - il domani che siamo” era riservato a oltre 500 professionisti della rete
10/09/2020 | Greta Bisello

Antifragilità, digitalizzazione e consulenza personalizzata. Sono questi gli ingredienti della consulenza finanziaria del futuro targato Credem. 

L'evento in streaming “Gli antifragili - il domani che siamo” era riservato a oltre 500 professionisti della rete , in occasione del quale il direttore commerciale della rete consulenti finanziari, Moris Franzoni (nella foto), ha dialogato con la direzione della banca e con esperti esterni sul modello di consulenza finanziaria del Gruppo Credem, i suoi vantaggi competitivi caratteristici rispetto al mercato ed illustrato i progetti strategici di sviluppo della rete. La consulenza finanziaria Credem, in particolare, attualmente conta 520 professionisti e 7,6 miliardi di euro di masse di total business. 

 

Sono intervenuti inoltre il presidente Credem Lucio Igino Zanon di Valgiurata che ha rimarcato la centralità e l’importanza delle persone della consulenza finanziaria Credem come ambasciatori di un’eccellenza italiana con l’anima imprenditoriale, il direttore generale Nazzareno Gregori, il coordinatore Area Wealth Management del Gruppo Paolo Magnani, il vice direttore generale Stefano Morellini, il direttore commerciale Francesco Reggiani, oltre agli ospiti Maurizio Primanni, CEO di Excellence Consulting ed Enrico Florentino, CEO e partner di Strategike, esperti di strategie d’impresa. Inoltre, ha partecipato al confronto anche Mauro Berruto, coach, inspirational speaker, giornalista e storyteller per commentare i punti di incontro tra sport e business. 

 

Gregori ha illustrato il modello di consulenza finanziaria adottato da Credem basato sulla forte integrazione tra la rete e la banca e di come il Gruppo abbia reagito con prontezza ed efficacia all’emergenza sanitaria. Paolo Magnani e Stefano Morellini hanno, invece, evidenziato i nuovi aspetti che la consulenza finanziaria deve considerare, tra gli altri la digitalizzazione, la personalizzazione del confronto con i clienti, gli investimenti sostenibili attraverso un processo ESG compliant, supporti e strumenti necessari per dare un servizio di qualità al cliente, con la nuova piattaforma investimenti evoluta. Francesco Reggiani ha illustrato l’applicazione concreta del concetto di “antifragilità”, che è stato alla base dell’incontro, ricordando alcuni dei progetti attualmente operativi sulla firma digitale, il mobile banking, l’on boarding digitale dei clienti.

 

Franzoni ha concluso spiegando che: “Le condizioni emergenziali continuano e noi non possiamo abbassare la guardia. Il senso del nostro incontro può essere riassunto in un’unica parola: anti-fragilità, cioè mettere in campo tutte le nostre risorse per evolvere dal concetto di resilienza a quello di antifragilità del nostro modello di business a vantaggio sia dei consulenti sia dei clienti. L’ascolto delle persone è un elemento chiave della nostra crescita negli ultimi anni e proprio questo è stato il filo conduttore di tutti i temi trattati durante il confronto: cercare di cogliere, con l’ascolto di tutti, opportunità anche laddove gli altri vedono problemi”.

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