Azimut: la protezione richiede nuova pianificazione

Con il lancio di Azimut Life Solutions e la riorganizzazione della gamma di prodotti unit linked il gruppo presieduto da Pietro Giuliani è pronto a dire la sua nell'ambito della protection
07/01/2021 | Marcella Persola

Come si stanno preparando le reti alle richieste di protezione che giungono dai clienti? Ne parliamo con Giorgio Medda, amministratore delegato di Azimut Holding e Global Head of Asset Management

 

Sta emergendo anche nella vostra clientela l’esigenza di coprirsi e proteggersi dai nuovi ed emergenti rischi legati alla propria persona, capitale, impresa?

La protezione del capitale, inteso in senso ampio e quindi non solo riferito alla dimensione finanziaria, è un’esigenza crescente che pone nuovi obiettivi nella pianificazione delle varie dimensioni economiche. Le soluzioni unit linked, che combinano prodotti di investimento con elementi assicurativi, hanno quindi dovuto riflettere questi nuovi bisogni migliorando soprattutto la componente assicurativa.

 

In che modo vi state organizzando per rispondere a queste esigenze emergenti (creazione di sinergie interne al gruppo, partnership esterne ecc)?

 

Stiamo intervenendo su due ambiti principali. Il primo riguarda la creazione di prodotti di investimento allineati agli obiettivi di passaggio generazionale tipici di chi investe in unit linked. Allo stesso tempo stiamo lavorando in partnership esterna per fornire soluzioni assicurative che si adattino al ciclo di mercato attuale e che amplino la gamma delle coperture assicurative opzionali con elementi di protezione del capitale o della performance in caso di morte dell’assicurato.

 

In prospettiva a vostro avviso che ruolo rivestirà la protezione nel prossimo futuro?

 Si tratta a mio avviso di un cambiamento strutturale con due prospettive da considerare. Una relativa al fatto che i portafogli finanziari e le polizze devono essere comunque gestiti secondo un orizzonte temporale di lungo periodo e di fronte a casi come quello della pandemia diventa ancora più importante l’inserimento in portafoglio del tempo come asset class. Questo significa migliorare il prodotto di investimento includendo anche investimenti nei mercati privati e in economia reale, in coerenza con l’obiettivo temporale di chi investe attraverso le polizze. In secondo luogo, bisogna saper combinare elementi assicurativi che consentano di aggiungere valore rispetto alla potenziale rischiosità legata a motivi di salute e siano coerenti con l’impostazione di lungo periodo del portafoglio.

 

Che progetti avete in tale ambito? Pensate di svilupparne o hanno subito un’accelerazione quelli in essere?

Nei mesi scorsi abbiamo lanciato Azimut Life Solutions e riorganizzato la gamma di prodotti unit linked che combina le diverse competenze di gestione del nostro global team con una serie di opzioni assicurative, inclusi anche i servizi accessori legati alla tutela della salute dell’assicurato. Stiamo lavorando a diverse novità che contiamo di presentare presto.

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