IWBank, le ambizioni di Dario Di Muro

Il direttore generale della banca commenta ad AdvisorOnline.it i numeri del 2020 e dichiara i suoi obiettivi per il 2021. "Mi aspetto una crescita su tutti i fronti pari al..."
26/02/2021 | Francesco D'Arco

“Abbiamo chiuso il conto economico del 2020 con un utile netto di 12,2 milioni di euro (un dato in crescita del 12% rispetto al 2019, se si escludono le partite non ricorrenti) e con asset under management pari a 13 miliardi, di cui 10,3 relativi al perimetro della consulenza finanziaria”. Dario Di Muro, direttore generale di IWBank, intervistato da AdvisorOnline.it, non nasconde la soddisfazione per un 2020 che ha visto la banca da lui guidata crescere su tutti i fronti. Grazie proprio al lavoro dei consulenti finanziari che, infatti, “hanno visto aumentare del 3%, rispetto al 2019, il proprio portafoglio medio, oggi paria a 14,9 milioni di euro” chiosa il manager.

 

La pandemia e l’ingresso nella Divisione Private di Intesa Sanpaolo non hanno quindi avuto effetti collaterali indesiderati sullo sviluppo di IWBank? “Se si esclude l’incertezza iniziale che accompagna ogni operazione straordinaria, posso affermare con certezza che l’ingresso nella Divisione Private si è tradotta in un vantaggio, e i numeri lo confermano” risponde Di Muro che, parlando della pandemia, ricorda che IWBank nasce come “realtà tecnologica, per questo abbiamo beneficiato di un periodo che ha visto una forte accelerazione in termini di utilizzo del digitale da parte dei clienti. Oggi, infatti, circa l’80% dell’operatività passa dal digitale, un risultato importante che conferma la nostra natura”, chiosa il manager.

 

E sicuramente il modello di business della banca, che si fonda anche sul pilastro del trading online, ha mostrato tutta la sua forza nel 2020. “Sul fronte del Trading Online, attività su cui resta alta l’attenzione da parte dell’azienda, nella classifica Assosim per controvalore sul mercato azionario italiano IWBank - con una quota di mercato su MTA al 9,21% - ha consolidato il proprio posizionamento specialistico nel segmento retail” spiega Di Muro. “Questo è stato reso possibile anche grazie a nuovi investimenti finalizzati allo sviluppo tecnologico e all’estensione della gamma dei servizi e degli strumenti che vogliamo rendere sempre più semplici e facilmente utilizzabili anche da chi si avvicina per la prima volta al mondo del trading”.

 

A parte i numeri, cosa significa essere il quarto brand di una ‘federazione di reti’ che porta il nome di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking? “Vuol dire beneficiare di tutte le sinergie di un gruppo importante a livello nazionale e internazionale. Ma soprattutto è un grande motivo di orgoglio per me, anche perché Intesa Sanpaolo ha riconosciuto fin da subito il valore del nostro brand, il valore della nostra professionalità e il valore del nostro modello di business” afferma ancora Di Muro che paragona il mondo Fideuram ai grandi gruppi dell’automotive. “Come in quel settore noi facciamo parte di un gruppo che al suo interno ha brand che si distinguono tra loro per target di clientela, modalità di servizio, tipologia di consulente finanziario” spiega il manager che mostra di avere le idee chiare sul futuro di IWBank: “nel 2021 vogliamo crescere in tutti gli ambiti del 10/15%”.

 

Si tratta quindi di incrementare la rete, che oggi conta circa 700 consulenti, di almeno 70 professionisti, e di portare il portafoglio medio per singolo consulente oltre quota 17 milioni di euro.

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