Rendicontazioni, ecco come si stanno muovendo le Reti

Entro il 30 aprile, come stabilito dalla Consob, banche e consulenti indipendenti devono inviare ai propri clienti i prospetti per l'attività del 2020 che riportano le commissioni addebitate lo scorso anno a confronto con i rendimenti ottenuti
23/04/2021 | Daniele Riosa

Il tempo sta per scadere. Entro il 30 aprile, come stabilito dalla Consob, banche, reti e consulenti indipendenti devono inviare ai propri clienti i prospetti per l'attività del 2020 che riportano le commissioni, sia in percentuale che in euro, addebitate lo scorso anno a confronto con i rendimenti ottenuti. Vediamo come sei tra le maggiori Reti si sono e si stanno attrezzando per non essere impreparate all’appuntamento.

L’ufficio stampa di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking fa sapere che la banca “recepirà tutte le indicazioni contenute nella raccomandazione Consob di maggio 2020: i rendiconti ex-post, contenenti costi e oneri del 2020, verranno inviati alla clientela entro il 30 aprile 2021. Dove necessario, struttura e contenuti verranno adattati alle indicazioni fornite dal regulator, per migliorare ulteriormente l’individuazione e la comprensione delle voci esposte (es. saranno documenti a sé stanti, separati dalla rendicontazione del servizio di consulenza)”.

Romualdo Guidi, responsabile prodotti e servizi Fineco, spiega che l’istituto è “pronto ad inviare entro il termine indicato dalla Consob la rendicontazione Mifid ai clienti, che riceveranno un documento del tutto simile a quello degli scorsi anni. Non è stato necessario modificarne l'impostazione perché fin dall'inizio l'obiettivo è stato quello di rappresentare in maniera trasparente i costi sostenuti per il servizio di consulenza: nella fase preliminare sono stati formati dei focus group composti da clienti e consulenti proprio allo scopo di coinvolgere tutte le parti interessate nei passaggi chiave della reportistica. Possiamo dire che quell'obiettivo è stato raggiunto, se perfino un'associazione di consumatori ha indicato quello di Fineco come il report più efficace nel garantire un'informazione corretta e accessibile. Si è trattato di un riconoscimento particolarmente apprezzato per una banca che ha proprio nella trasparenza uno dei propri pilastri fondanti e intende proseguire su questa strada, consapevole che è l'unica possibile per costruire una relazione di lungo periodo con la clientela”.

“L'auspicio – conclude Guidi- è che la rendicontazione Mifid possa scrollarsi di dosso l'alone di eccezionalità per diventare un'abitudine, in maniera del tutto simile a quello che avviene oggi con un estratto conto, e trasformarsi in un'occasione di confronto alla luce del sole tra i diversi servizi di consulenza”.

Andre Ragaini, vice direttore generale di Banca Generali, sottolinea che “l’anticipo da parte di Consob della data limite entro cui inviare i rendiconti sui costi non ci coglie impreparati, dal momento che già con l’introduzione di Mifid2 ci siamo attrezzati per una comunicazione quanto più celere, completa e trasparente possibile alla nostra clientela. Rispetto allo scorso anno, abbiamo inserito nel rendiconto complessivo il costo dei prodotti di investimento assicurativi che in precedenza erano rendicontati a parte, abbiamo eliminato dalla componente oneri fiscali le imposte sui capital gain eventualmente percepiti ed abbiamo introdotto ulteriori voci di glossario, per consentire una lettura più immediata del report. Infine, abbiamo lavorato per esporre al cliente il rendimento sia al lordo che al netto dei costi”.

Edoardo Fontana Rava, direttore sviluppo prodotti e modello di business di Banca Mediolanum, spiega che l'istituto “invierà ai propri clienti il rendiconto sui costi entro la scadenza prevista del 30 aprile, così come richiesto da Consob. Proprio per ottemperare in modo esaustivo alla raccomandazione emanata da Consob nel maggio 2020, e per recepire alcune integrazioni relative a nostri requisiti di business, quest’anno il rendiconto conterrà alcune importanti modifiche rispetto agli anni precedenti, modifiche che consentiranno ai nostri clienti una pronta individuazione dei costi e l’effettiva incidenza di questi. Puntando sempre ad una stretta coerenza tra le scelte di investimento e gli obiettivi del cliente, voglio sottolineare l’importanza di utilizzare questo strumento come un ulteriore momento di confronto con il proprio Family Banker per comprendere le ragioni e le logiche sottostanti”.

Anche Banca Widiba, attraverso il suo uffico stampa, rende noto che “si è subito adeguata alla richiesta di Consob adeguando e sensibilizzando tutte le controparti al rispetto delle tempistiche che ci permettono di rispettare i tempi. L’attività di recupero dei dati e il quality check degli stessi è la attività più complessa ma fondamentale per fornire ai nostri Clienti una reportistica chiara e corretta. Non sono intervenute variazioni sul rendiconto che rispecchia molto quello inviato negli anni passati, lo stesso rendiconto considerato tra i migliori in termini di chiarezza da parte dell’Aduc”.

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