Sdr, al via la Sandbox

Banca d’Italia, Consob, IVASS sono a lavoro, insieme, per definire: requisiti di ammissione, perimetri di operatività, obblighi informativi, tempistiche, forme societarie ammissibili e iter da seguire
17/09/2021 | Luca Guerrasio

Il termine sandbox, che in inglese viene utilizzato per indicare il recinto della sabbia destinato ai giochi dei bambini, in ambito informatico è inteso come un “ambiente di prova”, spesso slegato dal normale flusso di ambienti predisposti, per lo sviluppo e il test delle applicazioni.

 

E’ stato questo il tema principale del consegno, organizzato da Plus24 in occasione del Salone del Risparmio, dal titolo “Servizi finanziari, innovazione e tecnologia. Viaggio intorno e dentro la Sandbox”.

 

Mauro Bellofiore, Responsabile Ufficio Regolamentazione della Consob, ha evidenziato come all’interno di questo “perimetro regolamentare protetto” le varie categorie di operatori finanziari potranno testare prodotti e servizi tecnologicamente innovativi in grado di recare benefici agli utenti, attraverso un regime semplificato transitorio e in costante dialogo con le autorità di vigilanza: Banca d’Italia, Consob, IVASS.

 

Una sorta di framework normativo che contiene novità e un nuovo modo di approcciare con la vigilanza. Proprio in questo mese, infatti, ci sarà l’apertura di punti di contatto per l’avvio delle interlocuzioni con gli operatori propedeutiche alla presentazione delle domande di ammissione alla sandbox.

 

A intervenire è stato anche Pietro Franchini, Vice Capo del Servizio Studi e Gestione Dati dell’IVASS, che ha sottolineato come le tre autorità stiano lavorando insieme per definire: finestre temporali e modalità di accesso per presentare progetti veri e propri con modalità adeguate.

 

Maria-Teresa Paracampo, professore associato di Diritto dei Mercati Finanziari e dell’Innovazione Digitale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, sottolinea come le aziende non saranno in grado di presentare “in autonomia” le domande e ciò comporterà la nascita di un mercato di consulenti con competenze specifiche.

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