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Perché i filtri ESG fanno bene al Corporate

Di solito chi investe nel mercato obbligazionario ricerca un flusso di reddito stabile e un rischio contenuto. Ma che valore aggiunto può rappresentare l’applicazione di un filtro ESG al mondo delle obbligazioni corporate?
16/06/2021 | Redazione Advisor

Migliorare la performance, ridurre il rischio o semplicemente scegliere l’investimento più adatto alle proprie esigenze: ad ognuno di questi bisogni corrisponde una soluzione, ancora meglio se ESG, considerando che oggi è possibile esercitare un impatto molto maggiore sul pianeta in cui viviamo anche tramite l'allocazione obbligazionaria.

 

Di solito chi investe nel mercato obbligazionario ricerca un flusso di reddito stabile e un rischio contenuto. Ma che valore aggiunto può rappresentare l’applicazione di un filtro ESG al mondo delle obbligazioni corporate?

 

Per gli esperti di Lyxor ETF gli indici sul credito con filtri ESG mirano a creare un'esposizione alle obbligazioni societarie "best in class" che può contribuire a ridurre determinati rischi, tipici delle obbligazioni, come ad esempio gli scandali legati alla cattiva governance aziendale, che potrebbero influire sulla performance dei titoli stessi. Spesso il default di un’azienda è lo scenario peggiore per gli investitori obbligazionari, ma anche altri rischi come il declassamento del rating di credito e il relativo ampliamento degli spread possono influire sui rendimenti di un portafoglio obbligazionario.

 

Ecco perché scegliere di applicare i filtri ESG può essere una buona alternativa. “Per investire nel credito ESG si prendono come riferimento benchmark corporate tradizionali e si applicano ad essi i filtri di sostenibilità” spiegano gli esperti di Lyxor ETF. “I rating ESG si basano su tre "pilastri" che comprendono le qualità ambientali, sociali e di governance di una società e sono espressi con un punteggio composito. Una migliore governance aziendale può prevenire il rischio di default nella fasi down del mercato. Un'azienda con un forte bilancio ha riserve di liquidità per resistere alle ricadute a breve termine, e può crescere una volta che le condizioni del mercato si normalizzano, sfruttando la possibilità di nuove opportunità di business”. 

 

Nell’ultima Expert’s View sul Credito ESG (sfoglia e scarica qui il documento) il team di ricerca di Lyxor ha evidenziato come nonostante nel corso del 2020 sia gli indici delle obbligazioni societarie ESG sia quelli non ESG abbiano registrato una performance positiva, i benefici dell’applicazione dei filtri ESG a livello settoriale hanno fatto la differenza in un'allocazione di credito societario durante il sell-off.

 

“Questi filtri possono incidere sulle ponderazioni settoriali e sulle caratteristiche di rischio di un portafoglio; per gli investitori obbligazionari, si tratta di avere una maggiore qualità del credito e duration” chiariscono da Lyxor. 

 

È evidente, dunque, che il passaggio al credito ESG sarà sempre più una costante. 

 “Nel mercato del credito, l'investimento ESG significa semplicemente integrare criteri non finanziari in un'allocazione obbligazionaria standard, il che comporta una serie di vantaggi aggiuntivi. In primo luogo, fornisce un quadro di allineamento in termini di valori, escludendo ad esempio gli emittenti obbligazionari che operano in settori come il tabacco o il carbone. Permette inoltre agli investitori di allinearsi con le nuove regolamentazioni, come il Regolamento europeo relativo all'informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR) che incentiva ad integrare i fattori ESG nei propri investimenti. Inoltre, è sempre più evidente che i criteri ESG contribuiscano anche a contenere i ribassi” concludono gli esperti di Lyxor.

 

Scopri di più sul Credito ESG di Lyxor ETF: visita il sito www.lyxoretf.it/obbligazioniESG

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