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Una spinta al progresso: Sycomore Global Education Fund

Assieme a Luca Fasan e Frédéric Ponchon di Sycomore Asset Management, parte della piattaforma Multi-boutique di Generali Investments Partners S.p.A Società di gestione del risparmio analizziamo il tema dell'istruzione
29/06/2021 | Redazione Advisor

L'istruzione è il motore del progresso. Come fonte primaria di mobilità sociale, l'istruzione è anche un'arma fondamentale nella lotta alla disuguaglianza: attraverso l'istruzione, ognuno può migliorare le proprie conoscenze e il proprio status sociale e contribuire maggiormente al benessere sociale.

 

Per gli investitori l'istruzione rappresenta anche una grande opportunità per ottenere ritorni soddisfacenti e generare al contempo un forte impatto sociale. Sycomore Global Education Fund è stato concepito proprio per raggiungere questo duplice obiettivo.

 

I fattori di crescita dell'istruzione

Il settore dell'istruzione sta crescendo a un ritmo del 5-6% l’anno. Attualmente, è un mercato che vale circa 6 mila miliardi di dollari, ma dovrebbe raggiungere la soglia dei 10 mila miliardi entro il 2030[1]. Questa crescita è alimentata da tre fattori principali.

 

Il primo è l'istruzione rivolta agli adulti: secondo le stime, sono 1,5 miliardi i posti di lavoro[2] messi a rischio dalla transizione ecologica, ossia il passaggio all'energia pulita, all'economia circolare e all'agricoltura biologica. La digitalizzazione e l'automazione comporteranno ulteriori sfide, come pure l'invecchiamento della popolazione e l'evoluzione del mercato del lavoro. Sono tante le nuove figure richieste e gli aspiranti lavoratori devono acquisire competenze nuove per svolgere questi ruoli.

 

Il secondo fattore trainante è l'ascesa della classe media nei Paesi in via di sviluppo. Quando le famiglie approdano allo status di classe media, desiderano per i propri figli l’istruzione migliore. E’ un fenomeno che abbiamo già visto in Cina e che si ripeterà per l’India e gli altri mercati emergenti.

 

Il terzo fattore è la cosiddetta tecnologia educativa, anche nota come "EdTech", ossia quell'insieme di prodotti e servizi che servono a migliorare l'accesso all'istruzione. Le società attive in questo campo affrontano il problema della disuguaglianza riducendo il costo dell'istruzione. Questo segmento dovrebbe crescere ad un ritmo superiore al 16% per anno,[3] quindi più rapidamente del settore in generale.

 

Pressioni pandemiche

In aggiunta a questi aspetti, la pandemia ha portato bruscamente alla luce varie disuguaglianze spronando i governi a varare enormi programmi di spesa per sanarle. Gran parte di queste spese è stata destinata all'istruzione.

 

Inoltre, costringendo gli insegnanti a lavorare online durante il lockdown, la pandemia ha accelerato la penetrazione dell'EdTech. Abbiamo visto investimenti massicci in hardware, software, contenuti e formazione che potrebbero migliorare la vita di milioni e milioni di persone.

 

Il divario in termini di capitalizzazione di mercato

L'istruzione attualmente è sottorappresentata nei mercati azionari, rispetto al ruolo che svolge nell'economia globale: la capitalizzazione di mercato infatti è pari a 300 miliardi di dollari USA e corrisponde ad appena il 5% del contributo di questo settore al PIL globale (6 mila miliardi di dollari). Questa situazione è destinata a cambiare nel tempo.

 

Intanto però i governi hanno bisogno dell’aiuto del capitale privato per incrementare gli investimenti nell'istruzione: per esempio, servono oltre un milione di nuovi insegnanti nel mondo, ma alcuni governi non possono permettersi di pagarli e gli Stati faticano a reperire fondi. In questo frangente, il capitale privato sta svolgendo un ruolo sempre più importante.

 

Istruzione: i nostri tre pilastri

Dunque, come stiamo cogliendo questa opportunità? Il nostro processo di investimento è semplice e trasparente. Dall'universo investibile di Sycomore composto da 3000 titoli, estraiamo un portafoglio di 40-60 azioni.

 

I fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) sono totalmente integrati nel processo. Per misurarli usiamo la nostra analisi proprietaria SPICE, acronimo di Suppliers/Society, People, Investors, Clients ed Environment, ossia fornitori e comunità di riferimento, persone, investitori, clienti e ambiente e, servendoci di una scala da 1 a 5, valutiamo il modo in cui ogni società tratta questi cinque diversi portatori di interessi, ottenendo così 35 punteggi che prendono in considerazione 90 criteri diversi. Un metodo che ci fornisce un framework robusto per verificare le credenziali ESG delle singole aziende.

 

Tutte le azioni selezionate per Sycomore Global Education Fund devono rientrare in una delle tre categorie che costituiscono i "pilastri" del portafoglio: fornitori di servizi didattici, facilitatori didattici e sponsor di istruzione permanente.

 

Il più importante è quello dei fornitori di servizi didattici, che oggi tipicamente assorbe oltre il 50% del fondo. Ne fanno parte, fra le altre, società che forniscono tutoraggio dopo-scuola e pubblicano materiale didattico. La digitalizzazione e un efficiente mercato dei libri di “seconda mano” hanno ridotto la domanda di libri di testo nel mondo sviluppato, motivo per cui gli editori di materiale didattico hanno attraversato un decennio terribile. Poi però c'è stata una profonda trasformazione che li ha portati a spostarsi verso contenuti digitali aggiornabili e modelli di fruizione in abbonamento. Pearson, per esempio, sta considerando una soluzione in stile Spotify che consentirà agli utenti di iscriversi per tutto il percorso formativo, dalla scuola materna fino all'università. Questo è solo uno dei tanti modi in cui l'EdTech sta aiutando le attività tradizionali ad adattarsi e crescere.

 

Poi c'è l'istruzione rivolta agli adulti. Coursera è una delle posizioni presenti in portafoglio. Dato che Facebook e Google faticano a trovare personale con le giuste competenze, Coursera sta collaborando con loro per creare corsi e certificazioni che forniscano ai dipendenti esattamente le competenze richieste.

 

I facilitatori didattici, secondo pilastro del fondo, ad oggi costituiscono circa il 10% del portafoglio. Il loro contributo è meno evidente, ma altrettanto importante. Per esempio, Xior è un'azienda specializzata in alloggi per studenti in tutta Europa, mentre IDP aiuta gli studenti che vivono nei mercati emergenti ad andare all'estero, cosa che talvolta costa meno che studiare nel Paese di origine.

 

Rientra nella categoria anche EssilorLuxottica, che fornisce occhiali da vista a basso costo svolgendo un ruolo cruciale nel promuovere l'accesso all'istruzione in alcuni Paesi emergenti come l’India, ad esempio, dove acquistare un paio di occhiali potrebbe risultare troppo costoso per il singolo.

 

Ma è il terzo pilastro, quello degli sponsor di istruzione permanente, che distingue davvero il nostro fondo dagli altri. Questo gruppo è composto da società che creano valore per gli azionisti migliorando l'istruzione dei propri dipendenti, fornitori e comunità di riferimento. Questo pilastro di solito non supera il 30% del portafoglio.

 

Un caso rappresentativo è Fielmann, che gestisce la principale catena di negozi di ottica in Germania. La società non riusciva a trovare ottici qualificati, così ha istituito un corso di formazione tramite un'università locale. Oggi Fielmann offre anche una laurea magistrale per chi desidera gestire una delle sue filiali, conferendole un chiaro vantaggio competitivo.

 

MasterCard è un altro esempio. Dal 2006 a oggi ha distribuito più di 3 miliardi di dollari attraverso programmi di istruzione a 44 milioni di persone che vivono i condizioni di povertà. Inoltre, la società ha formato 8000 insegnanti e sostenuto finanziariamente 300.000 studenti in Africa. Entro il 2030 MasterCard avrà aiutato 30 milioni di giovani a trovare un lavoro. Un impegno che ha senso anche commercialmente: l'Africa è la prossima frontiera delle carte di pagamento e MasterCard si sta guadagnando un appoggio robusto da parte dei governi.

 

Un abbinamento promettente

Tutto questo si traduce in un portafoglio ben diversificato che copre ogni settore eccetto energia e materiali di base. Oggi i nostri investimenti presentano anche un’ampia distribuzione geografica con il 40% negli Stati Uniti, il 15% nel Regno Unito e il 10% in Cina.

Il portafoglio ha inoltre un beta inferiore a 1 (vs indice MSCI ACWI) e un tracking error del 6,6%.

 

Sycomore Global Education Fund rappresenta quindi un'opportunità interessante anche finanziariamente, al di là dell’impatto sociale che mira a generare attraverso i suoi investimenti. Investire nell'istruzione vuol dire ottenere ritorni robusti e un impatto sociale positivo e il nostro fondo è stato concepito per offrire esattamente questo duplice risultato.

 

Per saperne di più, visita: www.generali-investments.com

 

[1] Fonte: Holon IQ

[2] International Labour Organisation

[3] Fonte: Holon IQ

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