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L'economia circolare per salvare il pianeta

Secondo l'analisi di M&G Investments, l'economia circolare è un modo relativamente semplice per raggiungere gli obiettivi di azzeramento delle emissioni di gas serra entro il 2050
01/09/2021 | Lorenza Roma

Ad oggi la maggior parte delle nazioni ha accettato la sfida di azzerare le emissioni di gas serra entro il 2050. Al centro dell’attenzione vi è il bisogno di rimpiazzare le attività basate sui combustibili fossili passando a fonti di energia pulita. "Tuttavia, se abbiamo intenzione di raggiungere quest’obiettivo, sarà necessario abbracciare un modello di economia circolare, che rappresenta una delle opportunità più semplici per tagliare le emissioni", dichiara Randeep Somel, gestore di M&G Investments.

 

L’economia circolare si basa sul concetto di riuso delle risorse, facendo compiere ad un materiale più volte la stessa azione invece di disfarcene dopo il primo utilizzo, ma anche alla riduzione (degli imballaggi, ad esempio) e al riciclo. Adottare un’economia circolare farebbe scendere le emissioni del 20% su scala globale.

 

Nella gestione del fondo M&G (Lux) Climate Solutions, il team di M&G Investments ha individuato alcune società che promuovono un’economia circolare come parte dei loro modelli di business. Ball Corp è il più grande produttore di lattine in alluminio al mondo. Dal momento che l’alluminio può essere riciclato all’infinito, il 75% di tutto l’alluminio prodotto è ancora utilizzato oggi. Ball Corp aiuta a risparmiare 4,25 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Equivale a 945.000 auto a benzina in meno all’anno. Brambles è una società della filiera logistica che opera in più di 60 paesi. Gestisce una piattaforma di più di 300 milioni di pallet e casse che formano la spina dorsale della logistica globale, servendo principalmente le industrie di beni di consumo in rapido movimento, dei prodotti freschi, delle bevande, delle vendite al dettaglio e della manifattura generale. Brambles permette di risparmiare 1,95 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Equivale al riciclo di 650.000 tonnellate di rifiuti, rispetto allo smaltimento in discarica. Darling Ingredients è leader mondiale nel riciclo di prodotti a base di carne e oli da cucina. L’azienda trasforma questi prodotti in nuovo cibo, cibo per animali, prodotti per le case farmaceutiche e combustibile. Nel 2019, gli obiettivi di riduzione delle emissioni (Scope 1 & 2) di Darling Ingredients erano di 1,8 milioni di tonnellate di CO2, ma la società ne ha risparmiate 5,5 milioni. Ciò comporta un impatto climatico positivo netto di 3,65 milioni di tonnellate di CO2. DS Smith è un’azienda leader nel confezionamento sostenibile, che dimostra il potenziale del riciclo a circuito chiuso – un processo dove i rifiuti vengono raccolti, riciclati e riutilizzati per creare lo stesso prodotto. Le attività di DS Smith permettono un risparmio netto di appena più di 650.000 tonnellate di CO2 l’anno. Equivale a fornire elettricità a emissioni zero a 120.000 case. Trex è il più grande produttore di tavolato composito al mondo. Il tavolato composito è più durevole e più sostenibile delle alternative in legname, che costituiscono la maggioranza del mercato del tavolato. Nel 2019, la produzione di tavolati di Trex comportava il 42% in meno di emissioni di gas serra, se paragonata a quella dei tavolati in legno trattato di Alkaline Copper Quaternary (ACQ).

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