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Gli investitori sono sempre più attenti alle tematiche ESG

Il 24% degli investitori istituzionali intende concentrarsi maggiormente sulle tematiche ambientali, quali per esempio la biodiversità e il capitale naturale. E' quanto emerge dall’ultima ricerca Mercer European Asset Allocation
29/09/2021 | Lorenza Roma

Ora che gli investimenti sostenibili sono una pratica consolidata, gli investitori istituzionali prestano sempre maggiore attenzione alla “S” al centro dell’acronimo ESG. È quanto emerge dall’ultima ricerca Mercer European Asset Allocation insights. Da un lato, il 24% degli investitori istituzionali intende concentrarsi maggiormente sulle tematiche ambientali, quali per esempio la biodiversità e il capitale naturale. Dall’altro lato, gli investitori istituzionali iniziano ad ampliare il campo d’azione includendo anche fattori sociali (27%) quali il capitale umano e i diritti dei lavoratori nelle tematiche centrali per l’anno prossimo.

 

“Anche se le tematiche ambientali rimangono senza dubbio prioritarie, è incoraggiante osservare come molti investitori comincino a considerare l’impatto sociale dei propri investimenti", ha dichiarato Marco Valerio Morelli, amministratore delegato di Mercer Italia. "Gli investitori sono sempre più consapevoli delle interconnessioni esistenti tra i fattori ambientali, sociali e di governance, in sostanza di come siamo interconnessi con il nostro pianeta. E con la CSR sempre più al centro dell’agenda di ogni Consiglio di amministrazione, crescono anche le società che intendono darsi da fare per favorire lo sviluppo dei diritti umani, l’uguaglianza sociale e la parità retributiva".

 

“Nonostante il periodo sia stato estremamente complesso per molti investitori, durante la pandemia si è anche registrata una spettacolare crescita in tutta Europa degli asset investiti in fondi di investimento sostenibile”, ha aggiunto Luca De Biasi, responsabile Wealth di Mercer Italia. “Può essere relativamente semplice inserire le tematiche ESG in un portafoglio, iniziando da una semplice analisi per valutare le credenziali di partenza in materia ESG. Incoraggiamo i gestori dei piani previdenziali a identificare le azioni prioritarie capaci di promuovere i cambiamenti più significativi.”

 

La crescente importanza della sostenibilità all’interno dei portafogli si riflette nei risultati dell’indagine, da cui si evidenzia che rispetto all’anno scorso sono ora più numerosi gli investitori che utilizzano l’indicizzazione legata al clima o alle politiche low carbon (26% vs 6%). La ricerca ha dimostrato che un’ampia maggioranza di investitori europei integra i criteri ESG in tutti gli aspetti della propria attività, inclusi la selezione delle società di gestione (83%), il monitoraggio delle società di gestione (88%), il reporting (79%) e l’asset allocation (64%). L’indagine di Mercer ha anche messo in luce che gli investitori passano da un atteggiamento reattivo a uno più proattivo mentre gli aspetti normativi diventano sempre meno rilevanti e centrali nella valutazione dei rischi ESG (considerati un driver principale dal 67% degli intervistati rispetto all’85% l’anno scorso).

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