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Deforestazione, l’impegno degli investitori è fondamentale

Gli investitori possono contribuire a fermare la deforestazione influenzando le aziende che producono e usano certe materie prime come la soia o l'olio di palma. A rivelarlo NN IP che si è impegnata in occasione di COP26 a…
24/11/2021 | Redazione Advisor

La perdita di biodiversità e il cambiamento climatico sono due delle più urgenti sfide di sostenibilità da affrontare. La deforestazione è uno degli elementi più tangibili e critici di queste due minacce. NN Investment Partners (NN IP) che da sempre sostiene un approccio sostenibile, ritiene che gli investitori possano contribuire a fermare la deforestazione influenzando le aziende che producono e usano certe materie prime come la soia o l'olio di palma. In tal senso, la società ha cofirmato una lettera di impegno durante l’ultimo summit sui cambiamenti climatici COP26, promettendo di fare il massimo per fermare le attività di deforestazione delle materie prime agricole presso le aziende in cui investe entro il 2025.

 

La deforestazione è la seconda causa principale del cambiamento climatico e rappresenta quasi il 20% delle emissioni di gas serra. L'espansione agricola sta causando il 73% della deforestazione in tutto il mondo, e questo è principalmente guidato dalla produzione di materie prime morbide. In particolare la produzione di olio di palma e di soia, sulle quali NNIP ha concentrato l’attenzione rappresenterebbero le due coltivazioni che causano più danni.

 

L'olio di palma è un olio vegetale che cresce principalmente nei climi tropicali umidi. La lista dei rischi associati all'olio di palma è lunga: deforestazione, inquinamento dell'aria, del suolo e dell'acqua, cambiamento climatico, problemi di diritti umani ed effetti negativi sulla salute. Ma tra essi il più grande impatto ambientale è la deforestazione su larga scala. La soia è un altro problema difficile da risolvere. Questo fagiolo commestibile ha numerosi usi: viene coltivato per il suo olio, è una buona fonte di proteine e viene usato per la realizzazione di molti alimenti. L'aumento della domanda è stato un motore significativo della deforestazione in Sud America e in particolare in Brasile, ora il più grande esportatore di soia a livello globale.

 

Le società di risparmio possono fare molto per ridurre la deforestazione: come “motore dell’economia” possono indurre le grandi aziende a ripensare il proprio business in ottica sostenibile. Nella lettera d'impegno del settore finanziario sull'eliminazione della deforestazione causata dalle materie prime, NN IP promette di considerare il rischio di deforestazione e concentra la sua attenzione sulle materie prime agricole a "rischio forestale", come l'olio di palma, la soia, la carne bovina e il cuoio, la cellulosa e la carta. Inoltre, approfondirà l'impegno con le aziende le cui catene di fornitura, operazioni e finanziamenti rappresentano la maggiore minaccia per le foreste. Infine, spingerà per far sì che i governi prendano delle decisioni che aiutino le aziende ad evitare il rischio di deforestazione e il suo impatto. Questo è un passo fondamentale per affrontare questa grande sfida in futuro.

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