Advisor Guidebook 5 - Fixed Income Short Duration

In collaborazione con gli esperti di AXA Investment Managers abbiamo deciso di dedicare il quinto numero della collana editoriale ADVISOR GUIDEBOOK alla strategia Short Duration Bond, che rientra nella linea Fixed Income e che offre uno scenario sul mondo obbligazionario, sulle sue sfide e su come ricercare il rendimento gestendo la volatilità.

 

 

Introduzione

Un altro bond è possibile

 

di Francesco D’Arco

 

Dopo anni senza ombre il mercato obbligazionario ha dovuto fare i conti, a partire dalla primavera del 2013, in concomitanza con le voci sul tapering statunitense, con le prime battute d'arresto. All'improvviso gli stessi gestori hanno iniziato a dividersi sull'efficacia di inserire o meno in portafoglio investimenti obbligazionari. E i timori sul crollo dei rendimenti sono aumentati aprendo la strada alla caccia alle azioni che ha portato molti a optare per la soluzione equity.

 

Una scelta che effettivamente continua a offrire delle prospettive interessanti: il Ftse MIB italiano ha registrato in dodici mesi una performance positiva per oltre 30 punti percentuali, di cui 18 messi a segno negli ultimi 6 mesi. Insomma, dati alla mano, sembra che la via azionaria continui ad essere quella più interessante, anche per il 2014.

 

Basta bond? La tentazione potrebbe essere quella di rispondere in maniera affermativa ad una tale domanda, ma in realtà la razionalità spinge a non dimenticare la regola fondamentale di qualunque portafoglio: ovvero la diversificazione, che non può prescindere dalla presenza nei propri investimenti di strumenti focalizzati sui bond. Anche se le previsioni generali sembrano seminare solo panico.

Da un lato, il mondo obbligazionario in questa fase storica dovrà fare i conti con i timori/la certezza di un aumento dei tassi di interesse (che prima o poi arriverà, si tratta solo di riuscire a intuire quando le banche centrali decideranno di avviare la grande inversione di rotta). Dall'altro, il mondo delle obbligazioni oggi deve fare i conti con le difficoltà (o meglio i rallentamenti) dei paesi emergenti, le cui valute registrano una crescente pressione. Entrambi questi elementi creano un contesto non semplice per chi vuole investire sul mercato obbligazionario, e potrebbero demotivare gli investitori.

 

Ma il mondo delle obbligazioni ha ancora molte soluzioni e opportunità da offrire. Solo che, rispetto al recente passato, la competenza e la strategia di investimento applicata alla selezione delle emissioni obbligazionarie, emergono in maniera più evidente.

 

È fondamentale oggi poter contare su un gestore in grado di garantire flessibilità e rapidità nelle scelte di investimento. Un gestore in grado di controllare e magari ridurre al minimo la volatilità. Un gestore in grado di generare ancora rendimenti con gli investimenti obbligazionari.

 

In un contesto caratterizzato da un'ampia offerta di fondi comuni obbligazionari non è ovviamente semplice per promotori finanziari e clienti finali individuare la risposta più efficace a queste tre esigenze. In un contesto caratterizzato da bassi tassi di interesse, trovare un portafoglio obbligazionario in grado di offrire potenzialmente un rendimento superiore a quello offerto dai fondi del mercato monetario, magari incrementando solo leggermente il grado di rischio complessivo del portafoglio stesso, non è cosa da poco. E non è così scontato.

 

Ma neanche impossibile. Una risposta, in questo senso, potrebbe arrivare secondo gli esperti di AXA Investment Managers Italia SIM dagli investimenti sulla parte breve della curva dei rendimenti obbligazionari. Una scelta che, come spiegano i gestori della società di gestione francese, consentirebbe di  escludere il pesante utilizzo di derivati proprio di molte strategie a copertura del rischio. E, soprattutto, regalerebbe una una maggiore stabilità dei rendimenti in caso di crisi finanziarie acute, dovuta alla maggiore liquidità degli attivi obbligazionari sottostanti.

Una via per beneficiare dei rendimenti obbligazionari all'interno di un portafoglio è quindi ancora perseguibile. Serve però un approccio che sia in grado di andare oltre il tradizionale investimento in obbligazioni, basato sulla semplice selezione di un'emissione che offre magari il rendimento desiderato ma che oggi non è sicura e non rientra più nel paniere dei "porti sicuri", come in passato. Un approccio che gli esperti di AXA Investment Managers Italia SIM definiscono con il termine "Short Duration", una strategia di gestione che si traduce in una vera e proprio asset class obbligazionaria alla quale abbiamo deciso di dedicare il quinto numero della collana editoriale ADVISOR GUIDEBOOK: Short Duration Bond, appunto, che rientra nella linea Fixed Income e che offre uno scenario sul mondo obbligazionario, sulle sue sfide e su come ricercare il rendimento gestendo la volatilità.

 

 

Prefazione

Perché abbiamo scelto Short Duration

 

di Pietro Martorella, amministratore delegato AXA Investment Managers Italia SIM

 

Le strategie “Short Duration” rappresentano la risposta di AXA Investment Managers alle incertezze di un mercato obbligazionario caratterizzato da tassi in rialzo e da un profilo di rischio sempre meno stabile. Nell’attuale contesto la ricerca di rendimento va, a nostro modo di vedere, ben bilanciata da un’attenta gestione della volatilità, che permetta un’equilibrata massimizzazione del rendimento per unità di rischio e distolga il focus dalla mera ricerca del massimo rendimento tout court, spesso fonte di pesanti delusioni.

In particolare, con il termine “Short Duration” intendiamo gli investimenti sulla parte breve della curva dei rendimenti obbligazionari, il che esclude il pesante utilizzo di derivati proprio di molte strategie a copertura del rischio e ci regala una maggiore stabilità dei rendimenti in caso di crisi finanziarie acute, dovuta alla maggiore liquidità degli attivi obbligazionari sottostanti.

Per quanto riguarda poi la generazione del reddito, le opportunità di investimento vengono amplificate da portafogli ad alta generazione di cassa, visto che gli investimenti obbligazionari a breve scadono o vengono richiamate (callable) molto più di frequente, oltre appunto a manifestare una minore sensitività alle variazioni del tasso di interesse.

Con oltre 25 miliardi di euro gestiti globalmente in strategie “Short Duration”, per diverse tipologie di investitori, in diverse aree geografiche, un team dedicato di oltre 35 professionisti ad esse dedicate, ed essendo gli unici a poter esibire oltre un decennio di esperienza (track record) su questo tipo di strategia, possiamo certamente considerarci non solo leader di mercato, ma addirittura pionieri in questo settore!

La nostra offerta comprende strategie in €, in £ ed in $, che spaziano dall'“Investment Grade” all'a“High Yield”, su mercati sviluppati e/o sui mercati emergenti.