UCITS IV

 

 

Che cosa si intende con il termine UCITS?

 

L’acronimo Ucits sta per “Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities” e fa riferimento alla Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo (UCITS IV).

 

Tale Direttiva ha introdotto modifiche alle precedenti Direttive del Parlamento europeo, note come UCITS III e pubblicate il 21/01/2002 e che a loro volta avevano costituivano un importante aggiornamento della Direttiva originale 85/611/CEE (UCITS).

 

Già la UCITS originale aveva individuato quegli organismi che svolgono attività nell’investimento collettivo del risparmio, i fondi comuni e Sicav, che investono essenzialmente in valori mobiliari come previsto dal testo normativo.

 

La Ucits I permise agli OICVM autorizzati da uno Stato membro di essere liberamente distribuibili in altri Stati dell’Unione europea (passaporto europeo) introducendo una maggiore armonizzazione dei mercati. Con la modifica e l’approvazione delle successive proposte (Ucits III), la concessione del passaporto europeo venne estesa a un numero molto più ampio di OICVM che da quel momento rientravano nella nuova definizione di prodotto armonizzato. La vendita delle quote o azioni dei fondi conformi alla Ucits III venne consentita , inoltre, in Paesi non dell’Unione Europea, come Asia,  Svizzera, Sud Africa e Sud America.

 

La Direttiva Ucits IV ha posto così le basi per una trasformazione importante del mercato europeo della gestione collettiva del risparmio mediante la creazione di un mercato interno più in, innovando ulteriormente la disciplina in tema di passaporto del gestore, libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi e creando i presupposti per il raggiungimento di maggiori economie di scala all’interno del settore.

 

Di seguito vengono elencate le novità che sono state introdotte dalla Ucits IV (2009/65/CE)

 

Le novità principali introdotte dalla Direttiva Ucits IV sono indirizzate alla creazione di un mercato unico per l’istituzione, la gestione, ma anche la distribuzione di OICVM nell’UE, consentendo a ciascuna società di gestione di sviluppare la propria attività anche in via transfrontaliera:

 

- Passaporto del gestore. La Direttiva UCITS IV introduce una regolamentazione del passaporto del gestore che consente ai fondi comuni, che sono autorizzati in uno Stato Membro, di essere gestiti anche da una società di gestione insediata in un altro Stato Membro e da questo autorizzata, purché siano validi alcuni requisiti. Questa innovazione  introdotta dovrebbe favorire un considerevole sviluppo del mercato, poiché  si avrebbe un abbassamento dei costi, pur conservando  un elevato livello di tutela degli clienti/investitori;

 

- Vigilanza del paese di origine: La Direttiva UCITS IV comunitaria prevede che una società di gestione sia soggetta alla vigilanza dello Stato Membro di origine, a prescindere dal fatto che questa sia una succursale o operi in un altro Stato Membro. In tali circostanze la società di gestione deve rispettare le norme in materia di organizzazione imposte dallo Stato Membro in qui ha avuto origine. Mentre nel caso degli OICVM la società di gestione deve osservare la disciplina dello Stato nel quale viene ospitata, sia per quanto riguarda  la loro costituzione sia il loro funzionamento;

 

- Armonizzazione delle procedure di fusione. La UCITS IV armonizza le procedure di fusione, riducendo gli oneri di tipo amministrativo che gravano sui gestori che intendono realizzare una fusione di fondi transfrontaliera;

 

- Disciplina delle strutture master-feeder. La nuova Direttiva UCITS IV consente ad un OICVM feeder di investire parte del patrimonio, o anche  tutto, in un OICVM master in modo da favorire lo sviluppo di nuove opportunità di business ed incrementare l’efficienza della politica di investimento;

 

- Tutela degli interessi degli investitori. Un importante cambiamento del contenuto e delle modalità di presentazione relative alle informazioni fornite ai clienti/investitori tramite l’introduzione di un documento denominato Kiid (key investor informations document). 

 

 Il nuovo documento a carattere informativo, si sostituirà al prospetto semplificato e conterrà le informazioni più importanti che i potenziali investitori devono ricevere prima della sottoscrizione di un OICVM.

 

Tale documento, che si caratterizza proprio per la sua brevità, deve riportare le informazioni indicate dalla Direttiva UCITS IV, secondo uno schema predefinito, e deve consentire al cliente/investitore un agevole confronto, soprattutto riguardo ai costi e ai profili di rischio.

 

 Il documento ha perciò la funzione di porre il cliente/investitore nelle condizioni di valutare correttamente l’opportunità dell’investimento e di adottare decisioni totalmente consapevoli.