Rendicontazioni, Consultique scende in campo

Tra poco più di due mesi le società di gestione e le reti di distribuzione dei prodotti del risparmio gestito saranno tenute a fornire i documenti MiFID 2
22/02/2021 | Redazione Advisor

La data del 30 aprile si avvicina. Tra poco più di due mesi, infatti, le società di gestione e le reti di distribuzione dei prodotti del risparmio gestito saranno tenute a fornire le rendicontazioni MiFID 2 su costi e oneri aggregati relativi ai servizi ricevuti e ai prodotti sottoscritti entro il termine fissato da Consob con la raccomandazione n. 1/2020 del 7 maggio 2020, vale a dire prima del 30 aprile di ciascun anno.

Assoreti e Assogestioni hanno da tempo avanzato congiuntamente le loro perplessità sulla scadenza e hanno diramato un comunicato in cui elencano alcune linne guida congiunte in materia di rendicontazione di costi e oneri nel contesto MiFID II. Come si legge su Il Sole 24 Ore le due associazioni hanno invitato “le loro associate ad inviare i rendiconti entro tale data ma hanno comunque precisato che in caso di ‘dati mancanti’ gli intermediari hanno la facoltà di effettuare il calcolo dei costi sulla base di metodologie ragionevoli, anche utilizzando gli ultimi dati disponibili e individuando una soglia percentuale, calcolata sul valore complessivo degli attivi, per verificare il potenziale scostamento dai dati effettivi. Su questo punto la Consob lo scorso maggio aveva invece ribadito la necessità che i produttori rendano disponibili ai distributori, il prima possibile, i dati necessari alla predisposizione della rendicontazione, specificando che qualora questo non dovesse accadere i distributori sono tenuti a non vendere gli strumenti dei produttori ritardatari”.

Sul quotidiano di Confindustria si legge che “seguendo le linee guida di Nafop e AssoScf, due associazioni dei consulenti finanziari indipendenti, che prevedono l'invio della rendicontazione dei costi ex post entro e non oltre 60 giorni dalla fine dell'anno solare, Consultique ha già inviato in questi giorni i resoconti annuali dei costi ad ogni singolo cliente”.

Giuseppe Romano, responsabile ufficio studi di Consultique Scf , intervistato da Il Sole 24 Ore spiega lo stato dell’arte: “Rispetto allo scorso anno abbiamo evidenziato già in prima pagina, in una tabella sintetica, il prospetto con la quantificazione degli oneri, seguita da una legenda che spiega chiaramente tutte le informazioni riportate. Inoltre secondo la raccomandazione della Consob il costo indicato nella tabella non include la parte di patrimonio impiegato in liquidità, nonostante un consulente, nell'ambito del servizio di consulenza, possa ritenere utile per il cliente non investire in strumenti finanziari in un determinato momento”.

Infine, come lo scorso anno è presente la verifica di adeguatezza periodica attraverso un confronto tra le caratteristiche del portafoglio con il profilo dell'investitore, la possibilità di revisione in considerazione della struttura e complessità dei prodotti presenti nel portafoglio e il riepilogo delle raccomandazioni fornite al cliente nell'anno. Tutto in 3 pagine.

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