PRIIPs, ok del Parlamento europeo alla proroga a fine 2022

Alla luce della proposta di modifica sul contenuto del regolamento formalmente presentata dalla Commissione europea lo scorso settembre, Assogestioni aveva richiesto fin da subito una prosecuzione del periodo transitorio di almeno dodici mesi
26/11/2021 | Redazione Advisor

Via libera dell’Europa alla proroga dell’entrata in vigore del PRIIPs. Come si legge su asssogestioni.it, il Parlamento europeo, infatti, ha votato a favore di due risoluzioni immediate che riguardano il Regolamento PRIIPs (Regolamento (UE) n.1286/2014 del 26 novembre 2014) e la Direttiva UCITS (Direttiva 2009/65/CE del 13 luglio 2009) che prevedono un’estensione della proroga al 31 dicembre 2022 per produrre il documento di informazioni chiave PRIIPs (KID) per quelle entità che già producono un documento di informazioni chiave per gli investitori UCITS (KIID); la possibilità di predisporre solo il PRIIPs (KID) e non anche lo UCITS KIID dal prossimo 1° gennaio 2023. 

Alla luce della proposta di modifica sul contenuto del PRIIPs KID, formalmente presentata dalla Commissione europea lo scorso settembre, Assogestioni aveva richiesto fin da subito una proroga del periodo transitorio di almeno dodici mesi, così come la necessità di evitare che due diversi documenti informativi precontrattuali fossero da consegnare agli investitori al termine del suddetto regime transitorio. Si accolgono quindi positivamente le risoluzioni approvate che agevoleranno le società di gestione e tutti gli attori coinvolti verso la transizione dallo UCITS KIID al PRIIPs KID. Il PRIIPs KID è infatti destinato a sostituire lo UCITS KIID dal 1° gennaio 2023.  

Sempre sul sito dell’associazione si ricorda che, lo scorso 3 febbraio le Autorità di vigilanza europee (EIOPA, ESMA e EBA) hanno sottoposto alla Commissione europea una proposta di modifica del regolamento delegato PRIIPs (Regolamento (UE) 2017/653) al fine di intervenire su alcuni elementi principali del contenuto del KID (calcolo scenari di performance, informativa sui costi e calcolo dei costi impliciti di transazione) e incorporare le disposizioni sullo UCITS KIID nel quadro del PRIIPs.

In questo contesto, l’associazione ha portato all’attenzione delle sedi nazionali ed europee competenti le implicazioni connesse al termine del periodo di esenzione e all’adozione del KID. Tra queste, la richiesta di prorogare di un anno il termine di esenzione (fino al 31 dicembre 2022) per consentire un’ordinata transizione al nuovo regime, nonché la modifica della direttiva UCITS al fine di evitare la coesistenza dello UCITS KIID e del PRIIPs KID e la predisposizione dello UCITS KIID solo per gli investitori professionali (che non rientrano nell’ambito di applicazione del Regolamento PRIIPs). Analogamente è stato chiesto di valutare la concessione di un adeguato termine anche per la predisposizione e l’aggiornamento alla nuova disciplina da parte dei soggetti che già predispongono il KID.

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