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La digitalizzazione non soddisfa ancora i private banker

6/6/2018 | Ufficio Studi AIPB

È necessario accrescere il livello tecnologico delle procedure burocratiche


Secondo uno studio condotto da Fidelity Investments, gli advisor tecnologicamente esperti sono maggiormente in grado di offrire un servizio più client-friendly e risultare più attrattivi, arrivando a gestire, in media, più asset dei colleghi meno esperti in tecnologia.

 

In un altro studio sul tema, condotto da WealthManagement, emerge come per l’82% degli advisor i sistemi di gestione concreta della documentazione sono considerati i più importanti da avere in dotazione, poiché i professionisti sono consapevoli che questa attività di burocrazia sottrae loro molto tempo, tempo che potrebbero dedicare alla relazione con il cliente.

 

In proposito, i Private banker italiani (AIPB-GFK, Private Banker Monitor, 2017) affermano di dedicare alle attività amministrative un quarto del loro tempo, motivo per cui apprezzerebbero avere in dotazione supporti tecnologici che snelliscano questa parte. Quasi il 60% dei banker, tuttavia, non è soddisfatto del livello di digitalizzazione delle procedure amministrative che la Banca mette a disposizione, sottolineando che gli operatori, al momento, non hanno ancora messo in atto la strategia corretta per assecondare questo loro bisogno.

 

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