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06/11/2020

Banca Profilo, ricavi netti del private banking in calo

di Redazione AdvisorPrivate

Highlights
  • Il settore chiude i primi nove mesi del 2020 con flussi per 16,2 milioni, in diminuzione rispetto ai 18 milioni del 30 settembre 2019
La News

Il consiglio di amministrazione di Banca Profilo S.p.A. riunitosi oggi ha approvato il Resoconto Intermedio sulla Gestione Consolidata al 30 settembre 2020. Risultati consolidati al 30 settembre 2020.

Banca Profilo e le sue controllate chiudono il periodo, caratterizzato dagli effetti dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Covid-19, con un utile netto pari a 6,3 milioni di euro in aumento di 0,2 milioni di euro rispetto al risultato dello stesso periodo dello scorso esercizio (+3,4%), confermando la validità e la resilienza del business model nel generare risultati economici positivi anche in scenari avversi, mantenendo una elevata solidità patrimoniale.

La raccolta totale amministrata e gestita, inclusa la Raccolta Fiduciaria Netta, si attesta a 7.885,2 milioni di euro, in diminuzione di 664,2 milioni di euro rispetto agli 8.549,4 del 30 settembre 2019 (7,8%), in gran parte legata all’effetto mercato derivante dall’attuale crisi, e in lieve ripresa rispetto alla fine del secondo trimestre (+0,7%). La raccolta diretta diminuisce di 124,2 milioni di euro (-9,2%) passando dai 1.344,1 milioni di euro del 30 settembre 2019 ai 1.219,9 milioni di euro del 30 settembre 2020. La raccolta indiretta diminuisce di 336,5 milioni di euro (-5,5%), passando dai 6.147,7 milioni di euro del 30 settembre 2019 ai 5.811,1 milioni di euro del 30 settembre 2020. Al suo interno aumenta il risparmio amministrato per 53,9 milioni di euro (+1,9%) mentre diminuisce quello derivante dall’attività estera per 245,9 milioni di euro (-9,8%), nonché il risparmio gestito per 144,5 milioni di euro (-18,3%), quest’ultimo calo in parte dovuto all’uscita di clientela istituzionale nei primi mesi dell’esercizio.

Il totale ricavi netti al 30 settembre 2020 è pari a 47,7 milioni di euro, in diminuzione di 2,0 milioni di euro rispetto ai 49,7 milioni di euro del 30 settembre 2019 (-4,0%). Il margine di interesse al 30 settembre 2020 è pari a 12,7 milioni di euro, superiore ai 12,2 milioni di euro del corrispondente periodo del passato esercizio (+4,2%). L’incremento è principalmente legato al maggior contributo derivante dal portafoglio titoli di trading e al minor costo del funding, in parte compensati da una minor contribuzione della controllata svizzera.

Private & Investment Banking

Il settore Private & Investment Banking chiude i primi nove mesi del 2020 con ricavi netti per 16,2 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 18 milioni di euro del 30 settembre 2019 (-10,5% a/a). Il risultato è da attribuirsi principalmente al minor contributo delle commissioni di collocamento e di gestione dovute alla decisione di sospendere diverse iniziative commerciali in virtù della ridotta visibilità sugli scenari futuri determinata dalla pandemia in corso. In particolare, la sospensione e il rinvio del closing di alcuni collocamenti già effettuati, in ottica di prudenza e di massima difesa dei patrimoni dei clienti, ha portato alla mancata registrazione di circa 0,8 milioni di commissioni di collocamento.

La riduzione è stata compensata in parte dall’incremento delle commissioni ricorrenti relative alla consulenza avanzata, ai fondi e alle polizze assicurative, nonché dalle commissioni di negoziazione titoli. Il settore Investment Banking ha registrato ricavi per 1,4 milioni di euro in riduzione del 30,4%, a causa delle minori operazioni effettuate a seguito del lockdown, ripartite peraltro nelle settimane successive alla chiusura del trimestre, con la prima IPO effettuata sull’AIM per il 2020.

PROBABILE EVOLUZIONE DEL SETTORE

Nel segmento Private Banking si prevede di perseguire una crescita organica con un aumento della redditività delle masse supportata da una gamma di prodotti di nicchia e alternativi nonché servizi distintivi anche tramite l’utilizzo di intelligenza artificiale e con maggior investimenti in tecnologia all’interno del più ampio progetto di Digital Transformation. Sono attualmente in corso i collocamenti del nuovo prodotto di credito commerciale a breve termine in collaborazione con la fintech Fasanara e con UBP, e delle nuove gestioni patrimoniali supportate da algoritmi di intelligenza artificiale in partnership con la partecipata MdotM.

Nell’Investment Banking, continuerà il potenziamento delle attività di lending sfruttando le opportunità offerte dal mercato dei finanziamenti garantiti dal fondo centrale. Nel segmento Finanza proseguirà il consolidamento del trading e il mantenimento della redditività sul banking book oltre lo sviluppo delle sinergie con il Private Banking e l’Investment Banking. Il Piano prevede un focus significativo sulla tecnologia con il programma di Digital Transformation in corso di attuazione trasversalmente su tutte le aree di business e operative mirato a cogliere le opportunità del Fintech aumentando le fonti di ricavo, i servizi e gli efficientamenti, e in particolare sullo sviluppo della Digital Bank incrementando l’offerta digitale in partnership con Tinaba.

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