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Nordic Ideas - Il debito dei mercati emergenti: croce o delizia

2/8/2017 | Nordea

Opportunità nelle emissioni sovrane in valuta forte di Argentina, Indonesia, Brasile, Messico e in alcuni Paesi di frontiera


Il 2016 è stato un anno di ripresa per il settore del Debito dei Mercati Emergenti (DME). Lo scorso anno il mercato si stava interrogando sullo sviluppo dei fondamentali dei paesi in via di sviluppo: i prezzi delle commodity erano prossimi ai minimi ciclici, il petrolio vicino ai 30 dollari al barile e le valute avevano appena archiviato il terzo anno consecutivo con performance negative. Gli spread dei bond dei mercati emergenti in valuta forte avevano quasi raggiunto 500 punti base (pb) e i rendimenti dei titoli in valuta locale erano saliti agli stessi livelli registrati durante la fase di “taper tantrum” nel 2013.

 

Fra i mercati emergenti, il Brasile ha fatto i conti con la peggiore crisi finanziaria e politica degli ultimi 10-15 anni, mentre dalla Cina sono continuati ad arrivare segnali di indebolimento delle prospettive di crescita. Dopo circa 12 mesi, gli spread dei bond in valuta forte si sono contratti a +330pb, il Brasile ha eletto un nuovo Presidente e i titoli di debito hanno generato performance a due cifre, la Cina ha rinnovato le politiche di stimolo fiscale, le commodity e le valute dei mercati emergenti si sono riprese e i fondamentali si sono generalmente rinforzate rispetto al 2013. La fine dell’anno ha però lasciato spazio a una miriade di incertezze legate alla view “protezionistica” della nuova amministrazione americana e al potenziale aumento dei tassi nel 2017. Che cosa attendersi per i prossimi 12 mesi?

 

Quali sono le aspettative per il 2017?

I tassi sui Treasury USA hanno già subito un notevole aumento (oltre 100 pb in più rispetto ai minimi del Q3) e si ritiene che un ulteriore potenziale rialzo sulla parte lunga della curva sia limitato da una serie di fattori politico-economici. Sussiste inoltre la possibilità che la nuova amministrazione americana implementi politiche protezionistiche più aggressive di quanto i mercato stanno al momento considerando. Una potenziale “guerra commerciale” globale potrebbe colpire non solo le economie dei mercati emergenti ma intaccare anche gli interessi stessi degli USA, specialmente delle multinazionali che subirebbero un impatto negativo dal conseguente rallentamento della crescita mondiale.

 

Nel complesso, si intravedono opportunità interessanti sul segmento delle obbligazioni sovrane e quasi-sovrane denominate in valuta forte che appaiono più convenienti rispetto alle stime legate all’andamento dei fondamentali e al potenziale sviluppo di eventi futuri. Queste opportunità provengono, ad esempio, da emissioni in Argentina, Indonesia, Brasile e Messico.

 

Le obbligazioni venezuelane di PDVSA a breve scadenza conservano una certa appetibilità, anche dopo le ottime performance dello scorso anno. Opportunità interessanti sono riscontrabili anche sui segmenti più lunghi della curve dei rendimenti – specialmente in paesi in cui la curva risulta essere più inclinata. Investire sui mercati emergenti significa anche avere la possibilità di selezionare piccole posizioni in paesi di frontiera, come il Ghana, la Repubblica Dominicana, Iraq e El Salvador.

 

Riteniamo che i tagli ai tassi apportati in Brasile aiuteranno le partecipazioni in valuta locale e che le obbligazioni messicane in valuta locale si muoveranno al rialzo. Quanto ai cambi, al momento risultano particolarmente interessanti le valute di Russia, Brasile e Indonesia. Malgrado le incertezze emerse a fine 2016, le valutazioni dei bond dei mercati emergenti si confermano interessanti grazie a fondamentali relativamente sani e a una verosimile accelerazione della crescita.

 

Inoltre, gli spread in valuta forte si sono contratti rispetto ai differenziali dei mercati sviluppati; i bond in valuta locale rimangono vicini ai massimi quinquennali e le divise ad alto rendimento dei mercati emergenti appaiono stabili anche nell’ipotesi di un ulteriore rafforzamento del dollaro USA. Nordea offre diverse soluzioni di investimento sui mercati emergenti. Sia in valuta locale sia in valuta forte.

 

Per maggiori informazioni sulla gamma Nordea potete visitare il nostro sito internet facendo click qui.

 

Fonte: Nordea Investment Funds S.A.. Periodo in esame: 30.09.2016 – 31.12.2016.

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