Societe Generale lancia il BG Phoenix Memory Portfolio

L'innovativo certificato ideato per la rete di Banca Generali, è costruito per avere un’esposizione ottimizzata a un paniere di azioni
22/09/2020 | Lorenza Roma

Societe Generale conferma la sua leadership nell’innovazione di prodotto mettendo a punto un nuovo certificato ideato per la rete di Banca Generali: il BG Phoenix Memory Portfolio su Aegon e Swiss Re. Questo strumento riprende la struttura tipica di un classico Phoenix Memory su paniere Worst-of di titoli azionari, in cui il premio periodico condizionato con effetto memoria e la possibilità di rimborso anticipato sono legati all’andamento del titolo peggiore del paniere, ma presenta un meccanismo di rimborso a scadenza più tutelante nello scenario avverso in cui il valore di almeno un sottostante risulti al di sotto della barriera sul capitale.

 

Costruito per avere un’esposizione ottimizzata a un paniere di azioni, rappresenta un passo avanti nell’innovazione dei certificati di tipo Phoenix Worst-Of, grazie ad un innovativo meccanismo di rimborso a scadenza per mitigare l’impatto negativo nello scenario avverso. Questo prodotto è caratterizzato da un profilo rischio-rendimento più moderato a scadenza rispetto ad un prodotto della stessa famiglia collegato alla performance del sottostante peggiore del basket.

 

Le caratteristiche principali di questo nuovo certificato in collocamento presso Banca Generali sono: premio mensile lordo dello 0,67% non condizionato per i primi sei mesi e poi condizionato con effetto memoria a partire dal 7° mese se il livello di tutte le azioni sottostanti risulta uguale o superiore alla barriera sul premio (posta al 70%); possibile liquidazione anticipata mensile a partire dal 6° mese, se il livello di tutte le azioni sottostanti risulta uguale o superiore alla barriera di liquidazione anticipata (posta al 100%), per un importo pari al 100% del valore nominale; qualora il certificato non sia stato liquidato anticipatamente, protezione condizionata del valore nominale a scadenza se alla data di valutazione finale il livello finale di tutte le azioni sottostanti è superiore o uguale alla barriera sul capitale fissata al 60%.

 

Alessandro D'Amico (in foto), head of cross asset distribution sales di Societe Generale in Italia, ha commentato: “Gli strumenti a capitale condizionatamente protetto sono sempre più sotto i riflettori delle reti di distribuzione, più attente alle esigenze della propria clientela e, quindi, interessate a ottimizzare l’esposizione azionaria del loro portafoglio. Con questa nuova struttura di certificato Phoenix, Societe Generale conferma la propria capacità di essere in prima linea nell’innovazione di prodotto e di saper mettere tale capacità a disposizione delle specifiche e puntuali esigenze degli intermediari collocatori”. Melania D’Angelo, responsabile del progetto certificates hub di Banca Generali, ha aggiunto: “Siamo lieti di poter collaborare con Societe Generale e di poter mettere a disposizione della nostra clientela uno strumento di investimento innovativo e più tutelante, che ben si addice ad un contesto di mercato così incerto. Questo strumento consente alla nostra clientela di avvicinarsi comunque alle opportunità ad alto rendimento offerte dai mercati azionari, mitigando tuttavia parte dei rischi dello scenario avverso. Questo collocamento conferma l’attenzione di Banca Generali verso i certificati ‘tailor made’, concepiti per soddisfare particolari esigenze del cliente-investitore e di affrontare determinate situazioni di mercato”.

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