Societe Generale, puntare sull’estate di Piazza Affari con i Recovery TOP Bonus

L’ultima emissione realizzata dalla banca francese consente di prendere un’esposizione sui principali titoli di Piazza Affari con scadenze anche di appena due mesi (settembre 2021).
13/07/2021 | Redazione Advisor

Possibilità di sfruttare scadenze brevi, da due mesi a meno di un anno, per prendere una posizione laterale o rialzista sui più importanti titoli azionari del mercato italiano con osservazione soltanto a scadenza e sfruttando un certificato in formato Recovery – ovvero prezzo di emissione inferiore a 100 euro e rimborso massimo di 100 euro lordi. E’ questa una delle opportunità offerte dall’ultima emissione di certificati Recovery Top Bonus targata Societe Generale negoziati sul SeDeX di Borsa Italiana dallo scorso maggio.

 

Questi strumenti permettono di beneficiare della struttura tipica dei Bonus Cap Certificate, ma presentano un prezzo di emissione inferiore a 100 euro ed un rimborso massimo a scadenza pari a 100 euro, da qui il nome “Recovery”. Il massimo guadagno per l’investitore deriva quindi dalla differenza tra il prezzo di acquisto sul mercato secondario – inferiore anch’esso a 100 euro – e il rimborso di 100 euro nello scenario favorevole.

 

Nei certificati Recovery TOP Bonus la barriera è di tipo europeo, ossia attiva solo a scadenza. Pertanto, anche un ribasso del sottostante al di sotto della barriera durante la vita del certificato, non preclude la possibilità per l’investitore di ottenere l’importo di rimborso pari a 100 euro lordi se il valore del sottostante risulta al di sopra della barriera alla data di valutazione finale. Nel caso invece il sottostante dovesse chiudere al di sotto della barriera alla data di osservazione finale, l’importo di rimborso sarà pari all’importo di calcolo del certificato moltiplicato per la performance finale del titolo (calcolata rispetto allo strike iniziale), con conseguente perdita di capitale per l’investitore.

 

Guardando alle scadenze brevi si vede come i titoli del settore finance siano ben rappresentate. Con data di valutazione finale al 16/09/2021 troviamo in particolare i certificate legati a Banco BPM, Intesa SanPaolo e Unicredit con profili di rischio/rendimento particolarmente interessanti considerando la scadenza ravvicinata. Ma vediamo nel dettaglio un esempio per capire quali sono le concrete opportunità.

 

Prendiamo ad esempio il certificato su Unicredit (ISIN DE000SF0NUL0) il cui periodo di osservazione è fissato il 16/09. Il prezzo di acquisto del certificato è poco sopra 93 euro (93,35 nell’ultimo rilevamento) e quindi il rendimento lordo potenziale – definito dal rapporto tra 100 euro e il prezzo di acquisto – è del 7,12% in circa 2 mesi (rendimento annualizzato a doppia cifra). La barriera per Unicredit è fissata a 9€, e dista quindi oltre 6% dai prezzi attuali del titolo. Nel caso invece del certificato di Intesa Sanpaolo (ISIN DE000SF0NT99) il prezzo lettera si aggira sui 95,85 euro e il rendimento potenziale in acquisto è quindi del 4,33%. La barriera per Intesa è fissata a 2,10€ e dista circa 8% dai prezzi correnti. Per Banco BPM infine (ISIN DE000SF0NT32), il prezzo lettera è di 94,40 circa, il rendimento potenziale è del 5,93%, la barriera è a 2,50€ e dista oltre 6% dai prezzi attuali sul titolo.

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