Etp: a ottobre piacciono azionario USA ed emergente

Gli investitori europei hanno favorito il segmento del credito, mentre gli americani hanno una visione più ribassista sul fixed income
14/11/2016 | Massimo Morici

L’azionario statunitense e mercati emergenti sono state le esposizioni favorite nel mese di ottobre sul mercato degli Etp, con una raccolta rispettivamente di 8,1 e 3,6 miliardi di dollari. In particolare, stando all’ultimo report BlackRock Etp landscape, gli investitori domiciliati negli USA hanno investito 8,6 miliardi di dollari principalmente in esposizioni allargate sull’indice S&P, mentre gli investitori europei hanno riscattato complessivamente 400 milioni di dollari di dollari dal mercato azionario americano.

Il segmento del credito è stato favorito invece dagli investitori europei, con 730 milioni di dollari di flussi in ingresso per gli Etp obbligazionari corporate dell’Eurozona e 600 milioni di dollari per gli Etp obbligazionari corporate statunitensi. A differenza degli investitori europei, quelli statunitensi hanno espresso una visione molto più ribassista sulle obbligazioni societarie USA, con deflussi di 1,5 miliardi di dollari, favorendo invece esposizioni obbligazionarie aggregate sul mercato statunitense ed europeo.

Nel mese di ottobre gli Etp obbligazionari indicizzati all’inflazione, tra cui quelli sulle obbligazioni governative USA indicizzate all'inflazione (TIPS), hanno raccolto oltre 1,5 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 680 milioni di dollari nel mese di settembre, sostenuti dall’andamento del prezzo del petrolio. I flussi sull’oro continuano anche nel mese di ottobre supportati dall’incertezza relative alle elezioni statunitensi: i prodotti sull’oro e l’argento hanno raccolto rispettivamente 1 miliardo e 150 milioni di dollari. Gli Etf sul greggio ha registrato deflussi per 1,1 miliardi di dollari.

"Nel mese di ottobre le preoccupazioni degli investitori europei sul settore bancario domestico non si sono dissipate con flussi sul settore finanziario praticamente inesistenti. Questo trend risulta in contrasto con consistenti afflussi di circa 400 milioni di dollari da parte degli investitori europei verso i titoli finanziari americani" commenta Ursula Marchioni (nella foto), chief strategist di iShares EMEA di BlackRock. "A ottobre si è registrata un’accelerazione dei flussi sull’oro – a livello di industria sono stati raccolti quasi 1 miliardo di dollari – sulla scia della ricerca di un rifugio sicuro in vista di incertezza politica come quella relativa alle elezioni negli Stati Uniti".

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