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Flash crash: i 10 Etf che hanno registrato i maggiori volumi

2/13/2018

Gli investitori si sono orientati verso quei prodotti che, con la MiFID II, hanno illustrato con maggiore chiarezza l'attività di trading


Durante la volatilità di mercato di martedì 6 febbraio 2018, il giorno seguente il flash crash a Wall Street, gli investitori si sono orientati verso l’utilizzo degli Etf che, con le nuove regole di reporting introdotte da MiFID II, hanno illustrato con maggiore chiarezza l'attività di trading. È quanto scrive in una nota iShares, la divisione Etf di BlackRock. In particolare, la gamma EMEA di iShares ha negoziato 8,8 miliardi di dollari, volumi superiori del 340% rispetto alla media giornaliera. Facendo un paragone con un altro evento shock sui mercati, il giorno successivo al voto di Brexit erano stati scambiati 5 miliardi di dollari. "Come risultato dei requisiti post-negoziazione previsti da MiFID II, ora vengono segnalate tutte le negoziazioni, incluse quelle over-the-counter, con una maggiore visibilità per gli investitori. Degli 8,8 miliardi di dollari scambiati martedì, circa la metà (4,9 miliardi di dollari) sono avvenute fuori borsa, ma ora sono visibili agli investitori" si legge nella nota.

Il trading degli Etf, aggiunge iShares, è stato ordinato per tutta la fase di volatilità del mercato di martedì, nonostante i consistenti volumi su scala globale. "L’incapacità di ottenere un quadro completo dell'attività di negoziazione ha rappresentato una sfida per molti investitori europei che desiderano investire utilizzando gli Etf. Gli obblighi di reporting degli scambi introdotti da MiFID II stanno cambiando questa situazione, facendo luce su dove e sui volumi degli Etf negoziati. Di conseguenza, ci aspettiamo un incremento dell’adozione degli Etf nella costruzione di portafogli intelligenti e moderni, sia per allocazioni core che tattiche" ha commentato Stephen Cohen, responsabile EMEA di iShares-BlackRock.



Wei Li, Responsabile della strategia d'investimento iShares EMEA, commenta le indicazioni dei flussi degli Etf in ottica di sentiment degli investitori e di prospettive del mercato: "I flussi bidirezionali sugli Etf dei mercati sviluppati suggeriscono opinioni divergenti tra gli investitori. A causa della fase ribassista dei mercati, alcuni investitori stanno esaminando strategie buy-on-dip, ossi acquisto di azioni in forte ribasso, basate su solidi fondamentali. Riteniamo che tale orientamento sia stato principalmente guidato da consistenti scommesse su una bassa volatilità azionaria. La contrazione del mercato potrebbe essere un'opportunità per aggiungere rischio al portafoglio, soprattutto date le preoccupazioni sulle valutazioni. In questo contesto, privilegiamo l’azionario dell'Eurozona, quello giapponese e dei mercati emergenti".

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