Fondi attivi e passivi, da nemici ad alleati

È quanto emerge da recente studi di Lyxor Dauphine Research Academy
11/12/2018 | Massimo Morici

La gestione attiva trae beneficio dalla maggiore disponibilità e utilizzo degli strumenti a gestione passiva: etf e index fund, infatti, rappresentano più un'opportunità che una minaccia per i gestori attivi e creano un equilibrio più efficace in cui ogni stile di gestione ha un ruolo distinto. È quanto emerge da recente studi di Lyxor Dauphine Research Academy, il centro studi creato da Lyxor Asset Management​ nel 2015 in collaborazione con la House of Finance dell’Università Paris-Dauphine, con l'obiettivo di commissionare a ricercatori universitari di tutto il mondo la produzione di paper accademici su argomenti selezionati in materia di investimenti.

Nel complesso, le ricerche accademiche commissionate dalla Lyxor Dauphine Research Academy nel 2018 indicano che nell’industria del risparmio gestito si raggiungerà un punto di equilibrio tra la quota detenuta dagli investimenti passivi e quella detenuta dagli investimenti attivi. In particolare, la ricerca "Smart Beta, Smarter Flows" dei ricercatori Cao, Hsu, Xiao e Zhan, dimostra che l'introduzione dei fondi passivi ha favorito gli investitori alimentando la competizione nell’industria del risparmio gestito. Tra i fondi passivi, in particolare, la crescente disponibilità di fondi smart beta sta inducendo sempre più i gestori attivi a dover dimostrare di essere in grado di generare vero alfa per continuare a raccogliere flussi di capitali.

La ricerca "Institutional Investors and Information Acquistion: Implications for Asset Prices and Informational Efficiency", dei ricercatori Breugem e Buss, invece, evidenzia come, ad un certo punto, il crescente impiego di fondi passivi potrebbe generare ulteriori opportunità per i gestori attivi, aiutandoli a migliorare le loro performance e, di conseguenza, ad alimentare gli afflussi di capitali verso i fondi a gestione attiva. Commentando i risultati della ricerca, Marlène Hassine Konqui (nella foto), head of Etf research di Lyxor Asset Management, afferma: "Non vi è dubbio che la gestione passiva abbia registrato una crescita impressionante nell'ultimo decennio. Tuttavia, i fondi passivi rappresentano ancora un’esigua parte nell’industria del risparmio gestito".

"Il loro impiego rende però gli investitori più sensibili a complessi parametri di misurazione delle abilità dei gestori attivi. Quindi, per quanto gli Etf contribuiscano ad alimentare la concorrenza nell’industria del risparmio gestito, non sostituiranno i gestori attivi che registrano le migliori performance. I due stili di gestione manterranno pertanto una quota di mercato distinta, in quanto entrambi hanno un ruolo distinto da svolgere nella costruzione del portafoglio d’investimenti” ha concluso l'esperta.

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