Fondi comuni ed ETF in flessione a febbraio, peggioreranno a marzo

È quanto evidenzia un report prodotto da Cerulli Associates che indica come lo scorso mese i flussi netti siano risultati positivi, mentre le attività dei fondi comuni siano diminuite del 5% e quelle relative agli ETF di quasi il 7%
27/03/2020 | Greta Bisello

I flussi netti dei fondi comuni ed ETF rimangano positivi a febbraio 2020, mentre le attività dei primi sono diminuite del 5% e quelle degli ETF scendono di quasi il 7%. È quanto riporta un recente report prodotto da Cerulli Associates (dal titolo  The Cerulli Edge—U.S. Monthly Product Trends) che indica come più di 775 miliardi di dollari di attività in strategie dei fondi comuni siano stati spazzati via nel mese di febbraio.

I fondi comuni di investimento obbligazionari continuano a piacere agli investitori, avendo assistito a 55,2 miliardi di dollari di flussi netti da inizio anno, il massimo di qualsiasi classe di attività. 

Le attività dell'ETF, come dicevamo, sono scesce di quasi il 7% a 4,1 trilioni di dollari. Il forte calo è legato al fatto che la maggior parte degli attivi dell'ETF (76%) sono in strategie azionarie. I flussi netti nel veicolo sono rimasti positivi per 11,5 miliardi di dollari.

 

I timori per l'impatto economico dell'epidemia COVID-19 hanno portato a perdite significative nei mercati azionari a febbraio, con l'indice S&P 500 in calo dell'8,2% e l'indice MSCI World Ex USA in calo dell'8,9%. Questa tendenza al ribasso si è intensificata probabilmente durante il mese di marzo, quando l'Organizzazione mondiale della sanità dichiarò una pandemia globale e le principali città di tutto il mondo adottarono misure estreme per contenere il virus.

 

Infine, secondo il report, l'eliminazione delle piattaforme senza commissione di transazione (NTF) livella il campo di gioco e offre agli emittenti dell'ETF più opzioni per promuovere i loro prodotti. 

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.