Tematici, ESG e reddito fisso. I tre driver dell'industria ETF

Gli investitori fanno sempre più affidamento sugli ETF come elementi costitutivi dei loro portafogli e hanno le idee chiare sui tipi di strumenti che preferiscono
24/09/2020 | Paola Sacerdote

Il futuro si presenta luminoso per il mercato europeo degli ETF. Come evidenzia l'ultimo report di Cerulli Associates "European Exchange -Traded Funds 2020: Adding Variety to Low Cost and Trasparency", quasi tutti gli emittenti intervistati da Cerulli si aspettano tassi di crescita sostenuti nel mercato degli ETF nei prossimi due anni. 

 

Gli ETF, che inizialmente rivestivano un ruolo tattico minore nei portafogli degli investitori europei, oggi ne sono diventati elementi costitutivi fondamentali: i loro costi inferiori possono essere sostenibili come parte di strategie buy-and-hold a lungo termine. La ricerca di Cerulli evidenzia che la crescita più rapida è probabile in Svizzera e nel Regno Unito, dove rispettivamente il 50% e il 45% degli intervistati si aspetta che il mercato passivo degli ETF si espanda a un tasso annuo superiore al 10%.

 

Diversi fattori stanno guidando il crescente utilizzo dei prodotti ETF da parte degli investitori europei. Più di un terzo (35%) degli emittenti di ETF intervistati da Cerulli in Europa considera la crescente adozione di questi strumenti da parte degli investitori istituzionali il principale motore della crescita degli asset degli ETF. Una percentuale simile (32%) vede la maggiore disponibilità di prodotti a reddito fisso e l'uso di ETF da parte delle piattaforme digitali come due degli altri principali driver.

 

Forse non sorprende che l'interesse per gli ETF ESG stia crescendo anche tra gli investitori europei. Alla fine di maggio 2020, gli asset degli ETF ESG europei avevano raggiunto i 36,5 miliardi di euro con un aumento del 28% rispetto alla fine del 2019. Inoltre, il 57% degli emittenti intervistati ha dichiarato che lo sviluppo di questa tipologia di strumenti è una priorità assoluta per le loro aziende nei prossimi due anni.

 

"Il mercato europeo degli ETF è diventato sempre più affollato negli ultimi anni, con l'arrivo di nuovi attori e con l'ampliamento della gamma di prodotti da parte gli operatori storici" afferma Fabrizio Zumbo, associate director - head of research, european asset and wealth management research di Cerulli e autore principale del report. “Entrare in questi mercati con una proposta di valore standard potrebbe non essere più sufficiente per attirare flussi da investitori sofisticati. Gli emittenti di ETF dovrebbero sviluppare offerte specializzate con value proposition ESG solide e diversificate, che includano prodotti attivi e smart beta, per differenziarsi dai competitor".

 

Un altro driver che contribuirà a guidare un'ulteriore crescita dell'industria europea degli strumenti exchange-traded è quello dei cosidddetti "megatrend", con la crescita della domanda di ETF tematici. I temi più popolari dovrebbero essere collegati all'acqua, alle biotecnologie e a varie altre forme di tecnologia.

“Molti dei distributori con cui abbiamo parlato apprezzano gli ETF tematici soprattutto per le storie che raccontano: è più facile che gli investitori acquistino un prodotto che ha una narrativa chiara. Gli sviluppatori di ETF devono tenerne conto quando propongono i loro prodotti ai distributori ", aggiunge Zumbo.

 

infine, anche gli ETF sul reddito fisso saranno molto richiesti nei prossimi due anni e saranno al centro degli sforzi di sviluppo dei prodotti da parte degli emittenti. Gli ETF obbligazionari hanno dimostrato la loro resilienza all'inizio di quest'anno, superando il cosiddetto "test di liquidità" nel corso del primo trimestre del 2020 quando sul mercato la pandemia ha causato l'esplosione della volatilità, e gli investitori ora si sentono maggiormente a loro agio a utilizzare tali strumenti.

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