ETF-ESG, super raccolta anche a gennaio

Secondo il monitor di Lyxor questi prodotti hanno visto investimenti per 8,6 miliardi, il secondo maggior afflusso mensile finora registrato. L’analisi di Vincent Denoiseux
19/02/2021 | Daniele Riosa

La raccolta di capitali è stata cospicua, sia sui mercati azionari sia su quelli del reddito fisso. Vincent Denoiseux, head of ETF research and solutions di Lyxor, osserva che mercati emergenti, azionari e obbligazionari, hanno attirato flussi particolarmente robusti.

Nel suo focus sulle asset class rileva che “gli ETF e i fondi obbligazionari hanno registrato una raccolta netta pari a 27,6 miliardi di euro (25,7 miliardi nei fondi aperti e 1,9 miliardi negli ETF). I fondi e gli ETF azionari hanno raccolto nuovi capitali netti per un totale di 49,3 miliardi, di cui 36,4 miliardi nei fondi e 12,9 miliardi negli ETF. La preferenza degli investitori è andata, in particolare, ai mercati emergenti e ai settori energetico, finanziario e tecnologico”.

Passando ai flussi verso gli ETF questi “hanno raccolto 15,3 miliardi a gennaio 2021. Gli ETF obbligazionari e quelli azionari hanno accumulato rispettivamente 1,9 miliardi e 12,9 miliardi. È proseguita la solida dinamica degli ETF ESG, che hanno raccolto 8,6 miliardi, il secondo maggior afflusso mensile finora registrato. Gli ETF Smart Beta hanno raccolto 1,2 miliardi, sullo sfondo della rotazione degli investitori verso lo stile value”.

L’esperto, questo mese, analizza la straordinaria crescita degli ETF ESG da un'ottica multi-asset. E osserva come “l'investimento ESG comprende numerose esposizioni e tematiche d'investimento. È interessante notare che i flussi positivi sono stati alquanto omogenei a livello di asset class e sottosegmenti. Gli investitori hanno ormai accesso a tutti gli elementi necessari per costruire portafogli ESG multi-asset completi”.

Capitolo asset class. “I flussi verso gli ETF ESG azionari ed obbligazionari sono cresciuti negli ultimi mesi. Gli ETF ESG azionari hanno registrato i flussi più cospicui, registrando un flusso mensile medio pari a 7,2 miliardi negli ultimi tre mesi, a fronte di 1,4 miliardi raccolti dagli ETF ESG obbligazionari. Una quota significativa degli investimenti azionari è stata impiegata nelle allocazioni globali. La parte restante è stata perlopiù ripartita tra azioni europee e statunitensi, riflettendo nel complesso le rappresentazioni regionali dei principali indici. Questo trend è sintomatico dell'importante transizione in corso dai portafogli privi di profilo ESG verso quelli ESG”.

Dal lato dei sottosegmenti ESG l’economista di Lyxor evidenzia che “gli ETF ESG con esposizione ampia continuano a rappresentare il segmento maggiore (83,3 miliardi su 96,5 miliardi di masse in gestione) e hanno attirato gran parte degli investimenti (45,3 miliardi) negli ultimi dodici mesi. Questi ETF includono un'ampia varietà di approcci (basati su esclusioni, best in class, ecc.), con diversi criteri e livelli di selettività. Per ciascuna asset class, gli investitori hanno ormai accesso a tutto lo spettro di intervalli di tracking error, il che permette loro di soddisfare la propria propensione al rischio e le proprie convinzioni d'investimento. Gli ETF ESG tematici inglobano una gamma di ETF in rapida espansione (4,2 miliardi ossia il 45% degli attivi di gennaio 2021) e coprono temi quali le nuove energie".

“Gli ETF sul clima – conclude Denoiseux - sono incentrati su una delle ultime innovazioni in fatto di prodotti, con 4,0 miliardi di attivi e 2,3 miliardi di capitali raccolti negli ultimi dodici mesi, il che equivale a un'eccezionale crescita del 58% su un anno. Riteniamo che questo segmento e gli ETF basati sui benchmark UE allineati con l'accordo di Parigi (PAB) e di transizione climatica (CTB) attireranno flussi molto significativi, in quanto rappresentano una delle migliori risposte della comunità finanziaria all'emergenza sul clima e beneficiano tra l'altro del sostegno delle autorità di regolamentazione”.

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