ETF, raddoppia la raccolta sull’azionario

Nel mese di febbraio i flussi globali negli strumenti sull’equity sono raddoppiati rispetto al mese precedente, attestandosi a oltre 100 miliardi di euro. L’analisi mensile di Amundi ETF
16/03/2021 | Paola Sacerdote

Cresce l’ottimismo degli investitori e aumentano i flussi nell’industria globale degli ETF, che nel mese di febbraio si sono attestati a 122,2 miliardi di euro, secondo i dati contenuti nell’analisi mensile a cura di Amundi ETF.

Nel corso del mese gli investitori hanno privilegiato gli strumenti azionari, che hanno raccolto 101,5 miliardi di euro, il doppio rispetto ai 50,7 miliardi del mese precedente, mentre il reddito fisso ha registrato flussi in entrata di 19,2 miliardi di euro rispetto ai 20,7 miliardi del mese precedente. A febbraio, la maggior parte della raccolta azionaria è stata registrata dalle esposizioni del Nord America con 45,1 miliardi di euro, mentre le strategie settoriali, tematiche e smart beta hanno ottenuto il secondo posto con 34,6 miliardi di euro. I flussi del reddito fisso sono stati piuttosto bilanciati tra esposizioni aggregate, obbligazioni societarie e governative, registrando afflussi rispettivamente di 8,4 miliardi, 3,4 miliardi e 2,4 miliardi.

 

Entrando nello specifico del mercato europeo, per quanto riguarda l’azionario l’interesse degli investitori a febbraio si è concentrato perlopiù negli ETF registrati in Europa rispetto ai prodotti globali. I flussi in entrata sono stati appena al di sotto del livello del mese scorso e pari a 10,9 miliardi di euro, rispetto ai 12,9 miliardi di gennaio. Le tendenze di prodotto sono state differenti da quelle globali, con le strategie settoriali, tematiche e smart beta che hanno attirato 6,8 miliardi di euro e gli indici mondiali 6,3 miliardi di euro. Il Regno Unito è rimasto il paese più apprezzato, con flussi in entrata per 638 milioni di euro. Le strategie settoriali e tematiche hanno registrato 5,3 miliardi di euro di afflussi. I finanziari sono stati il più popolari con afflussi di 1,1 miliardi di euro, dimostrando l’ottimismo degli investitori circa un rimbalzo economico post-pandemia.

 

Le tendenze in ambito di strategie di smart beta hanno fornito maggiori prove del sentiment positivo degli investitori. Prosegue il ritorno in auge di queste strategie, con il Value e il Size che hanno raccolto 558 milioni di euro e 464 milioni di euro – entrambe le strategie tendono a performare bene in fase di forte crescita economica. I prodotti più difensivi - come il Minimum Volatility e il Quality hanno registrato deflussi per 153 milioni di euro e 92 milioni di euro. L’ESG ha continuato a performare positivamente, con afflussi per 6 miliardi di euro. Gli indici World e Nord America sono stati i più popolari, raccogliendo oltre 2 miliardi di euro ciascuno.

 

Per quanto riguarda invece il reddito fisso, i flussi in entrata sono stati pari a circa la metà di quelli azionari e pari a 5,4 miliardi di euro. Tuttavia questo dato è di oltre tre volte superiore a quello di gennaio (1,7 miliardi di euro). Le obbligazioni societarie hanno rappresentato una quota significativa di tale raccolta, con afflussi netti di 4,7 miliardi di euro. Questo risultato è stato determinato da una significativa allocazione, apparentemente di un singolo investitore, di oltre 4,6 miliardi di euro nelle strategie obbligazionarie corporate statunitensi ESG. Le obbligazioni societarie dell'Eurozona hanno registrato afflussi per 494 milioni di euro, mentre il comparto High Yield dell’eurozona ha registrato deflussi per 372 milioni di euro. I titoli di Stato cinesi hanno continuato a dimostrarsi popolari catturando afflussi per 1,1 miliardi di euro. Sono state inoltre investite quote significative nei prodotti legati all'inflazione con le strategie statunitensi, dell'Eurozona e mondiali che hanno attirato rispettivamente 521 milioni di euro, 363 milioni di euro e 126 milioni di euro. Ciò riflette la rinnovata preoccupazione degli investitori per l'aumento dei prezzi al consumo durante la ripresa economica post-Covid, ora che il Senato degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di stimolo del valore di 1.900 miliardi di dollarii.

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