ETF, sarà un altro anno da incorniciare

Con una raccolta netta pari a quasi 80 miliardi di euro da inizio anno, gli ETF europei sono sulla strada giusta per archiviare un 2021 record. Il Money Monitor di Lyxor
17/06/2021 | Paola Sacerdote

Con una raccolta netta pari a quasi 80 miliardi di euro da inizio anno, gli ETF europei sono sulla strada giusta per archiviare un 2021 record. E’ quanto rileva il report Money Monitor di Lyxor relativo al mese di maggio, secondo cui i flussi complessivi dell’industria potrebbero superare il record di 102,6 miliardi di euro registrato nel 2019.

 

Entrando nel dettaglio dei flussi degli strumenti exchange-traded, a maggio 2021 gli ETF hanno raccolto 12,2 miliardi di euro. Gli ETF obbligazionari ed azionari hanno accumulato rispettivamente 2,6 miliardi e 8,6 miliardi di euro, ed è proseguita la dinamica positiva degli ETF ESG, che hanno raccolto 3,4 miliardi di euro, portando a 37,6 miliardi di euro il dato cumulativo della raccolta netta. Gli ETF Smart Beta hanno attirato 2,3 miliardi di euro, confluiti ancora una volta prevalentemente nelle esposizioni Value. Gli ETF Value vantano ora un'impressionante raccolta di capitali, che si attesta a 7,6 miliardi di euro dall'inizio dell'anno.

 

A livello di singole asset class, per quanto riguarda il reddito fisso Lyxor rileva che complessivamente fondi ed ETF hanno registrato una raccolta netta complessiva pari a 23 miliardi di euro, di cui 20,4 miliardi nei fondi e 2,6 miliardi negli ETF.

Nell’azionario, gli ETF e i fondi hanno beneficiato di una raccolta netta pari a 22,5 miliardi di euro, di cui 13,9 miliardi di euro nei fondi e 8,6 miliardi negli ETF. Le esposizioni europee e globali hanno goduto del favore degli investitori, insieme ai settori della sanità e dell'energia.

 

Analizzando il contesto di mercato, Vincent Denoiseux, head of ETF research and solutions di Lyxor, evidenzia che la ripresa economica è ben avviata ed è stata accompagnata da un'ottima performance dei mercati azionari (S&P 500 in rialzo del 12,86% da inizio anno, al 10 giugno 2021). Allo stesso modo, dai mercati del credito (investment grade e high yield) emergono segnali positivi analoghi, con spread creditizi prossimi ai minimi storici.

 

“Molti investitori si interrogano sulla velocità della ripresa nonché sulle valutazioni elevate dei mercati azionari e del credito” prosegue Denoiseux. “Per via del suo effetto negativo sulle performance obbligazionarie, il contesto reflazionistico rende inoltre necessaria una protezione del portafoglio. Il crescente interesse degli investitori per i fondi e gli ETF indicizzati all'inflazione statunitense li ha portati a rafforzare queste esposizioni sia in Europa che negli Stati Uniti. L'interesse degli investitori non si limita tuttavia alla sola inflazione statunitense” osserva ancora l’esperto; “dall'inizio dell'anno i flussi verso le esposizioni all'inflazione globale e in euro hanno anch'essi conosciuto un'accelerazione. Nel mercato europeo, gli ETF hanno registrato afflussi per 3,4 miliardi di euro dall'inizio del 2021, e il ritmo non sembra accennare a un rallentamento”.

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