ETF, infranta la barriera dei 9 trilioni di dollari di Aum

Nei primi sette mesi del 2021 l’industria ha raccolto oltre 700 miliardi di nuovi afflussi e sono stati lanciati 376 nuovi strumenti. I dati di Trackinsight
11/08/2021 | Paola Sacerdote

Nel mese di luglio l’industria globale degli ETF ha segnato un nuovo record per gli asset under management, infrangendo la barriera dei 9 trilioni di dollari. E’ quanto rileva Trackinsight, piattaforma indipendente dedicata all’analisi degli strumenti exchange-traded.

 

Secondo Trackinsight dal 1° gennaio al 31 luglio 2021, gli ETF hanno raccolto oltre 700 miliardi di dollari di nuovi flussi, grazie ai quali il totale delle masse gestite ha raggiunto la quota di 9,05 trilioni. Nello stesso periodo sono stati lanciati 376 ETF, portando il numero complessivo a 7.273 strumenti.

 

A livello geografico, quest’anno tutte le regioni hanno registrato una crescita significativa in termini di asset e flussi. Gli ETF quotati in Europa sono saliti a 1,5 trilioni di dollari di patrimonio gestito, spinti da 128 miliardi di flussi tra gennaio e luglio, mentre gli ETF quotati sulle borse nordamericane hanno visto nello stesso periodo 548 miliardi di nuovi flussi, portando il loro patrimonio totale a un record di 6,8 trilioni di dollari. Il mercato dell'Asia-Pacifico, di dimensioni molto inferiori, ha contribuito con flussi più modesti, pari a 24 miliardi di dollari, e asset under management che si sono attestati a 701 miliardi.

 

In termini di asset class, gli ETF che seguono un approccio di investimento sostenibile continuano a raggiungere nuovi record con masse gestite che si attestano a 325 miliardi di dollari e 100 miliardi di flussi da inizio anno. Un dato che supera già la raccolta complessiva degli ETF ESG di tutto il 2020, pari a 88,5 miliardi di dollari. Anche il numero di ETF ESG quotati in tutto il mondo è cresciuto in modo esplosivo nel 2021, con 174 nuovi ETF lanciati tra gennaio e agosto.

 

Al contrario, sono calati drasticamente i flussi verso gli ETF attivi, con luglio che è stato il mese peggiore quest'anno in termini di raccolta: solo 3,7 miliardi di dollari si sono riversati nelle strategie attive, e sulla scorta di deboli performance gli asset sono leggermente scesi, attestandosi a 352 miliardi di dollari dal loro massimo precedente di 353 miliardi. Quest’anno sul mercato sono stati introdotti 127 ETF gestiti attivamente, dal momento che molti gestori di fondi tradizionali stanno ampliando la gamma offrendo anche ETF o ripropongono fondi esistenti sotto forma  di ETF.

 

Per quanto riguarda le performance, cinque dei dieci ETF con i rendimenti più elevati da inizio anno sono concentrati nel settore energetico, che ha visto forti aumenti dei prezzi del gas naturale e di altri combustibili fossili.

 

"Il 2021 è stato per molti versi un anno storico per il settore degli ETF” ha commentato Anaëlle Ubaldino, head of ETF research and investment advisory di Trackinsight. Non solo i flussi hanno raggiunto per la prima volta una media di oltre 100 miliardi di dollari al mese, ma il ritmo di emissione indica che l'industria dei fondi tradizionale ha finalmente abbracciato gli ETF come tecnologia di distribuzione per il futuro.  In termini di popolazione e ricchezza, l'Europa e la regione dell’Asia-Pacifico sono in significativo ritardo rispetto ai mercati nordamericani, indicando che esiste ancora un incredibile potenziale di rialzo nel momento in cui gli emittenti risciranno ad adattare le loro strategie di distribuzione per queste regioni e i regolatori introdurranno una legislazione che consenta agli ETF di competere e portare le loro comprovate caratteristiche di efficienza in nuovi mercati."

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