Consulenti (ex-promotori) e fondi: è iniziata la fuga da Wall Street

Nel reddito fisso regna ancora l'incertezza, mentre crescono le preferenze dei fondi multi - asset e absolute return. I risultati di Advisor Insider di aprile 2015
13/05/2015 | Massimo Morici

Ad aprile è fuga da Wall Street e dai bond governativi: i consulenti finanziari (ex-promotori finanziari) sulla parte azionaria virano decisamente verso l’Europa mentre nel reddito fisso, in piena era dei tassi a zero, regna ancora l’indecisione, in attesa delle prossime mosse della Fed. Crescono, invece, le preferenze dei fondi multi - asset, che sono ancora i prodotti di maggior appeal nella categoria. E' quanto emerge dalla survery di aprile 2015 di PF Future Allocation, che ha coinvolto 301 consulenti finanziari (ex-promotori finanziari) iscritti ad AdvisorProfessional.it, la business community di OFC che conta oltre 9.500 pf iscritti ad APF.

I risultati: si riduce il peso dei fondi obbligazionari all’interno del portafoglio medio dei clienti dei consulenti finanziari (ex-promotori finanziari), che passa dal 33% di fine gennaio al 28% a fine aprile. La parte restante risulta a fine mese composta per il 30% in fondi multi - asset, per il 27% in azionari e per il 15% in altri prodotti e liquidità. Quanto alle intenzioni di investimento nei prossimi 6 mesi, sul fronte del reddito fisso il 72% conta di ridurre l’esposizione del portafoglio medio dei propri clienti ai governativi (era il 61% a fine gennaio), mentre nell’azionario il 40% crede che Wall Street sia giunta ormai a fine corsa e conta di diminuire gli investimenti in fondi azionari USA. Rimanendo sull’equity, la maggior parte dei consulenti (ex-promotori) crede che ci sia ancora valore sui listini europei (80%) e, in misura minore, sugli azionari globali (48%).

Tra i flessibili, i fondi di maggiore successo saranno i multi - asset moderati (63% a fine aprile contro il 58% di fine gennaio) seguita dai multi-asset prudenti ( 57%).Il clima di incertezza, sembra favorire i prodotti absolute return (41%). Continua, infine, il successo dei fondi income (41%) e dei fondi a distribuzione (43%). Il sondaggio è stato condotto su 301 pf, il 35% dei quali con una seniority superiore a 10 anni, mentre oltre il 12% ricopre un ruolo di coordinamento (regional, area, district o group manager).


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