Aviva Investors registra un nuovo fondo in Italia

Il Global Investment Grade Credit Fund investe principalmente in bond corporate ad alto rating
16/07/2020 | Redazione Advisor

Aviva Investors, divisione globale di asset management di Aviva plc, ha annunciato oggi la registrazione in Italia del Global Investment Grade Credit Fund.

Il fondo punta a generare rendimento e ad accrescere il valore d'investimento dell'azionista, sovraperformando nel lungo periodo (cinque anni o più) l'indice Bloomberg Barclays Global Aggregate Corporate. Il fondo investe su scala globale principalmente in obbligazioni corporate investment grade; in particolare, in obbligazioni di emittenti societari, statali e para-statali.

 

Il fondo è gestito da Colin Purdie, Joshua Lohmeier e Anton Kerkenezov. Il team utilizza tecniche di costruzione del portafoglio e risk allocation combinate con investimenti high conviction, sia a livello aziendale che settoriale, per offrire rendimenti ottimali corretti per il rischio. I gestori attingeranno anche da idee e competenze di fund manager e analisti di tutte le aree di business di Aviva Investors, compresi gli specialisti degli investimenti responsabili, rendendo possibile un dialogo con le aziende per promuovere rendimenti più elevati nel lungo termine, attraverso una solida corporate governance e l’engagement.

 

"In questo periodo di crescente volatilità e incertezza, oggi più che mai i clienti sono alla ricerca di soluzioni che offrano una diversificazione convincente per i loro portafogli” ha commentato Paolo Sarno, head of client solutions - Southern Europe di Aviva Investors . “Recentemente abbiamo lanciato il fondo US Investment Grade Credit in Italia, quale naturale conseguenza oggi siamo in grado di offrire anche il global credit fund".

 

"Riteniamo di essere ben posizionati per sfruttare le opportunità del mercato global investment grade” ha aggiunto Colin Purdie, fund manager e cio, credit di Aviva Investors . “Non solo il nostro processo di costruzione di portafoglio ci dà la fiducia necessaria per sfruttare appieno le inefficienze strutturali, ma anche la nostra solida analisi fondamentale ed ESG ci colloca in una buona posizione per identificare le società e i settori che ci aspettiamo di sovraperformare, man mano che le economie mondiali usciranno dal lockdown".    

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