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17/09/2020

Wealth management, le sub-advisory platform abbattono i costi

di Daniele Riosa

Highlights
  • Corsaletti (Allfunds): “Consentono ai gestori di costruire portafogli tailor made sulle specifiche esigenze di ogni loro cliente”
La News

“Al giorno d’oggi, con gli strumenti e le competenze disponibili, possiamo dire che nel settore del wealth management non esistano traguardi irraggiungibili ma solo sfide, che possono rappresentare delle opportunità se si è pronti ad affrontarle con flessibilità e lungimiranza”. Come spiega Stéphane Corsaletti, chief investment officer di Allfunds, “spesso cambiamenti importanti, come nuove regolamentazioni o maggiori controlli su rischio e trasparenza, sono stati innescati da periodi di crisi. Nel mondo del wealth management, le sfide sono molteplici, ma sono sostanzialmente riconducibili a una sola: la ricerca di sempre maggiore efficienza, attraverso la riduzione dei costi da un lato e la qualità dei risultati dall’altro. Tutto ciò in un contesto caratterizzato da una normativa più stringente che impone sempre più attenzione alle esigenze dei clienti.

Ma è possibile ridurre i costi e, contemporaneamente, migliorare la qualità dei servizi? “A prima vista – risponde il manager - sembra un’equazione impossibile. In realtà il wealth management in Italia ha già iniziato a prendere di petto questa sfida, guardando innanzitutto alle soluzioni tecnologiche offerte dal Fintech. Chi ha saputo attrezzarsi adeguatamente ha certamente avuto maggiori chance in questi anni di registrare una customer satisfaction elevata e di attirare l’attenzione dei millennial. Ma, guardando specificamente all’offerta di soluzioni di investimento, vi è un’altra strada, che i pionieri stanno iniziando a esplorare solo ora: le piattaforme di sub-advisory”.

Di cosa si tratta? “Le piattaforme di sub-advisory consentono ai wealth manager di accedere a una gamma di fondi già preselezionati da un operatore esperto, che consentono loro di costruire portafogli tailor made sulle specifiche esigenze di ogni loro cliente, perfettamente efficienti dal punto di vista dell’operatività, della gestione del rischio e dei costi”.

Come le piattaforme di sub-advisory possono arrivare a offrire un simile risultato?”Il provider della piattaforma seleziona per ogni asset class le strategie di investimento che reputa più interessanti sulla base di criteri quantitativi e qualitativi da lui stabiliti; poi stipula un accordo con l’asset manager per la delega di gestione e, quindi, crea un veicolo dedicato sulla propria piattaforma. Il vantaggio di avere sulla stessa piattaforma, e quindi sotto il cappello di un'unica entità giuridica, più comparti delegati a gestori diversi permette un notevole incremento di efficienza sotto diversi profili: ribilanciamenti di portafoglio più semplici, completa trasparenza dei sottostanti e quindi un miglior controllo del rischio, ottimizzazione dei costi amministrativi che porta ad avere costi più contenuti. Se poi si immagina di poter accedere in questo modo a una piattaforma multi-asset e multi-brand, il quadro di vantaggi è completo”.

L’esperto nota “che le banche private vorrebbero poter offrire tali soluzioni ai propri clienti ma a volte faticano sia ad entrare in contatto con gli asset manager di maggiori dimensioni, sia a strutturare veicoli idonei alla distribuzione cross-border. Per soddisfare questa richiesta, destinata a crescere in Italia e in Europa, Allfunds ha deciso di realizzare una propria piattaforma di sub-advisory multi-manager e multi-asset, Allsolutions Sicav, che beneficerà delle nostre competenze fintech, della nostra profonda conoscenza di tutti i soggetti del settore del Wealth/ Asset Management e delle loro caratteristiche peculiari, nonché della nostra lunga esperienza nell’analisi e nella selezione delle strategie di investimento”.

“Grazie a un team dedicato, stiamo lavorando per offrire, entro la prima metà del 2021, soluzioni modulari e personalizzabili, attingendo a una selezione di fund manager riconosciuti a livello internazionale e con track record di eccellenza, con l’obiettivo di supportare i wealth manager nella risoluzione di quell’equazione che appariva piena di incognite: offrire sempre più qualità agli investitori finali riducendo i costi”, conclude Corsaletti.

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