Sarà un altro anno d’oro per i fondi tematici in Europa

La raccolta nei primi dieci mesi del 2020 è stata tripla rispetto a quella del 2019, e secondo Cerulli Associates il trend proseguirà anche nel 2021
07/01/2021 | Paola Sacerdote

Il forte aumento della domanda di fondi tematici registrata in Europa lo scorso anno è destinato a continuare anche nel prossimo biennio, secondo le stime contenute nell’ultimo report di Cerulli Associates, “The Cerulli Edge - Global Edition”.

 

 I flussi netti in prodotti azionari tematici durante i primi dieci mesi del 2020 sono stati pari a 89 miliardi di euro (108 miliardi di dollari), più del triplo rispetto alla raccolta complessiva del 2019. Il patrimonio gestito ammontava a 512,4 miliardi di euro alla fine di ottobre 2020. Secondo la ricerca di Cerulli, è probabile che la domanda aumenterà ancora nei prossimi 12-24 mesi, in particolare per i fondi su temi come acqua, biotecnologia e tecnologia. "Il consensus dei manager che operano in Europa è che le tematiche generali focalizzate su tecnologia e sostenibilità prevarranno nell’era post-Covid e nel lungo termine", ha spiegato Fabrizio Zumbo, associate director, european asset and wealth management research presso Cerulli.

 

Analizzando in particolare il settore degli strumenti passivi, l'84% degli emittenti di ETF in Europa che hanno partecipato ad un sondaggio condotto da Cerulli si aspetta una domanda significativa o comunque moderata di ETF tematici nei prossimi 12-24 mesi. Nei primi dieci mesi dell’anno passato, i più popolari sono stati i temi legati alla tecnologia, nei quali si sono riversati complessivamente 28 miliardi di euro, pari al 32% degli afflussi netti, seguiti dal settore healthcare, che ha attratto il 15% dei flussi in entrata, e dal tema energie rinnovabili / cambiamento climatico, che ha intercettato il 12% degli investimenti.

 

La ricerca di Cerulli mostra che i provider di ETF in Europa si aspettano che l’aumento della domanda nei prossimi 12-24 mesi sarà più forte per temi legati alla sostenibilità come l'acqua e la biotecnologia, seguiti da vicino dalla tecnologia. Quasi tutti i gestori che hanno risposto al sondaggio di Cerulli (92%) si aspettano in particolare che nei prossimi due anni aumenterà la domanda di ETF legati al tema dell’acqua. Complessivamente gli asset attivi e passivi investiti nel settore idrico hanno raggiunto un tasso composto di crescita annua del 23% negli ultimi cinque anni.

Cerulli ritiene che gli asset manager possano trovare nuove opportunità lavorando a stretto contatto con gli esperti in settori come la biotecnologia e la sanità, al fine di garantire che i fondi specializzati siano in grado di capitalizzare le aree di potenziale crescita.

 

“Si prevede che i temi tecnologici, che includono l'intelligenza artificiale, la sicurezza informatica e le reti 5G, continueranno ad attrarre una forte domanda” ha spiegato ancora Zumbo, “in parte sulla scorta della diffusione in massa del lavoro a distanza, che probabilmente continuerà in una certa misura dopo la pandemia. Circa l'84% dei nostri intervistati ritiene che gli ETF a tema tecnologico sperimenteranno un aumento della domanda nei prossimi 12-18 mesi ".

 

"Gli investitori sono sempre più a proprio agio nell'utilizzare ETF tematici per la diversificazione e per raggiungere i propri obiettivi di investimento, un riflesso di come si sta evolvendo la gamma di prodotti disponibili", continua. Inoltre, secondo diversi asset manager intervistati da Cerulli in Europa, i fondi tematici sono generalmente più semplici da proporre ai clienti finali, perché si prestano a una narrativa che rende i prodotti più facili da comprendere.

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