Conversione ESG per oltre 250 fondi europei

La crescente domanda di investimenti sostenibili ha spinto i gestori a cambiare strategia e introdurre criteri ESG all’interno dei loro fondi
16/02/2021 | Paola Sacerdote

Nel 2020 la crescente domanda di investimenti sostenibili ha spinto i gestori a cambiare la strategia o il profilo di investimento di 253 fondi europei nel 2020, contribuendo così a spingere gli asset regionali investiti in fondi ESG a un record di 1,1 trilioni di euro a fine dicembre. Oltre alla conversione di fondi già esistenti, nel corso dell’anno in Europa sono stati lanciati 505 nuovi fondi ESG. E’ quanto evidenziano i dati rilevati da Morningstar, e ripresi oggi dal Financial Times.

 

Un forte motore della crescita degli asset sono stati i fondi passivi, che alla fine del 2020 rappresentavano il 22,5% del mercato ESG europeo, e la cui espansione, secondo Morningstar, è destinata a proseguire.

 

I dati suggeriscono che la corsa degli investitori verso i fondi ESG è stata particolarmente robusta nell’ultima parte dell’anno, e si è tradotta in un aumento dell’84% degli afflussi su base trimestrale nel periodo tra ottobre e dicembre. Questo interesse febbrile ha incoraggiato i gestori a introdurre criteri ESG nei fondi esistenti.

 

I dati Morningstar mostrano anche che l'87% dei 253 fondi che hanno dichiarato di aver aggiunto i criteri ESG ai propri obiettivi e / o alle loro politiche di investimento, sono stati anche “rebrandizzati”, con l’aggiunta di termini come "sostenibile", "ESG", "verde", o "investimento socialmente responsabile" al nome del fondo.

 

"Una volta che un fondo viene contrassegnato con l’etichetta di investimento sostenibile, questo lo rende più accessibile ad alcuni fondi pensione e altri grandi investitori che sono alla ricerca di tale label", ha affermato Anaëlle Ubaldino, responsabile della ricerca ETF e consulenza sugli investimenti presso la piattaforma di analisi TrackInsight.

 

A livello geografico l’Europa rimane per il momento la regione capofila nell’ambito degli investimenti socialmente responsabili: i flussi europei hanno rappresentato l'80% dei 152,3 miliardi di dollari raccolti a livello globale dai fondi ESG nel quarto trimestre del 2020, seguiti dai fondi ESG statunitensi che hanno attratto il 13,4%. Per quanto riguarda la tipologia di strumenti, TrackInsight segnala che il nuovo anno è iniziato particolarmente bene per gli ETF ESG, che a gennaio hanno raccolto 15,7 miliardi di dollari a livello globale.

 

Quanto alle perplessità che potrebbero sorgere riguardo alla qualità dei fondi sui quali è stata modificata la strategia, il FT riporta il commento di Hortense Bioy, responsabile globale della ricerca sulla sostenibilità di Morningstar, che rassicura gli investitori: “La percentuale di fondi convertiti che ottengono i nostri rating più elevati è molto simile a quella dei fondi che non sono stati convertiti e che erano stati lanciati come ESG. Ritengo che non ci sia una significativa differenza tra i due gruppi in termini di rischio ESG”.

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