PIR, a gennaio sprofonda la raccolta

Secondo l’Osservatorio di Plus24 il 2021 si apre con il dato peggiore di sempre: -161 milioni di euro
22/02/2021 | Paola Sacerdote

Il 2021 si apre sotto i peggiori auspici per i piani individuali di risparmio, che mettono a segno il dato di raccolta peggiore di sempre. Secondo i dati dell’Osservatorio PIR di Plus24, l’inserto de Il Sole 24 Ore, a gennaio il comparto ha registrato un saldo negativo superiore ai 161 milioni di euro, un record negativo assoluto da quando è iniziata la rilevazione mensile. Evidentemente questi strumenti non riescono proprio a incontrare le esigenze degli investitori, sebbene dallo scoppio della pandemia la loro propensione al rischio si sia mantenuta elevata, come dimostrano i dati di raccolta dei fondi azionari, che nel 2020 hanno fatto la parte del leone.

 

Secondo le statistiche di Assogestioni, nel 2020 i deflussi dal comparto dei PIR sono stati pari a 760 milioni di euro, di cui 403 milioni sono fuoriusciti solo nell’ultimo trimestre dell’anno, un bilancio pesante, che come evidenzia l’Osservatorio “rischia di essere replicato se non si verifica un evento in grado di invertire la rotta”.

 

Tornando ai dettagli del mese di gennaio, i disinvestimenti si sono concentrati sugli operatori leader del settore dei piani individuali di risparmio: Mediolanum ha visto deflussi per 44,6 milioni di euro, Amundi per 33 milioni, Eurizon 25 milioni, e Fideuram -22 milioni.

Si confermano invece positivi i dati di performance. Da inizio 2019 a oggi praticamente tutti i prodotti hanno registrato rendimenti a doppia cifra, guidati ancora una volta dal fondo Anthilia Small Cap, con una rivalutazione dell’81,8%. Bene anche Arca Economia Reale Equity con +51% e Symphonia Small Cap che nello stesso periodo ha accumulato un rendimento del 47%. Questi stessi tre fondi guidano la classifica delle performance anche da inizio 2020.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.