Fondi, la lunga corsa al ribasso dei costi

Negli ultimi vent’anni l’expense ratio medio per gli investitori si è più che dimezzato. La ricerca di Morningstar
30/08/2021 | Paola Sacerdote

A partire dal 2000 gli investitori in fondi stanno risparmiando miliardi di dollari, grazie al progressivo e continuo calo dei costi, che in questi vent’anni si sono più che dimezzati. Secondo l’ultima ricerca annuale di Morningstar, l’expense ratio medio per tutti i fondi comuni d’investimento e gli ETF statunitensi (con l’esclusione dei fondi monetari e dei fondi di fondi) è passato dallo 0,93% nel 2000 allo 0,41% nel 2020. Come evidenzia Ben Johnson, director of global exchange-traded fund research di Moriningstar, il principale motore di questo trend è stato lo spostamento degli investitori verso i fondi a basso costo.

 

Entrando più nel dettaglio della ricerca, secondo i dati di Morningstar le commissioni sui fondi ponderate per gli asset sono scese allo 0,41% nel 2020 dallo 0,44% nel 2019, che corrispondono a risparmi per gli investitori pari a 6,2 miliardi di dollari.

In generale, questo trend di progressivo calo dei costi è stato guidato principalmente dalla competizione tra i provider di fondi passivi. Dal 1990 le commissioni ponderate su questa tiipologia di strumenti ha registrato un calo del 66%, attestandosi nel 2020 allo 0,12%.

Nel frattempo, il costo medio sostenuto dagli investitori nei fondi attivi si è attestata allo 0,62% nel 2020, un calo del 33% rispetto al stesso periodo.

 

“La parte del leone dei flussi verso i fondi low cost è andata a fondi comuni ed ETF indicizzati” osserva Johnson. “La crescita di questi fondi è stata guidata da una serie di fattori: in particolare, il cambiamento delle preferenze degli investitori, l'evoluzione degli aspetti economici del settore della consulenza finanziaria e l'ascesa dei fondi target-date come opzione di investimento predefinita nei piani pensionistici”.

 

“Le preferenze degli investitori possono essere volubili” prosegue Johnson “ma la tendenza verso l'indicizzazione in generale e gli ETF in particolare sembra essere durevole. Disillusi dai gestori attivi e stufi di commissioni elevate e regolari distribuzioni di plusvalenze, tutte le categorie di investitori si sono rivolti ai fondi indice, a basso costo ed efficienti dal punto di vista fiscale”.

 

Secondo Morningstar la pressione al ribasso sulle commissioni dei fondi è destinata a proseguire. Se ne ha una prova confrontando i dati riepilogativi sulle commissioni per le nove categorie di fondi azionari statunitensi che compongono il Morningstar Style Box. Si è abbassata non solo la mediana dei fondi azionari statunitensi, ma anche il dato riferito al 10% dei fondi più costosi. Il dato più incoraggiante è quello si riferisce alla linea che divide il 10% dei fondi più economici da tutti gli altri. Si attesta al 36%, ed è inferiore del 41% rispetto al 2005.

 

“La concorrenza ha portato a zero le commissioni nel caso di una manciata di fondi comuni di investimento indicizzati ed ETF. Le stesse forze che hanno generato questi fondi a zero commissioni hanno iniziato a diffondersi in altri ambiti del mercato dei fondi, aree in cui c'è ancora ampio spazio per un ulteriore calo delle commissioni” conclude Johnson.

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